• 113
  •  
  •  
  •  
  •  

pubblicato: martedì, 8 maggio, 2018

articolo scritto da:

Governo 2018, ultime notizie: Di Maio ‘M5S al 40% è possibile’

governo 2018

Governo 2018, ultime notizie: Di Maio ‘M5S al 40% è possibile’

Il Movimento 5 Stelle ha escluso sin da subito la possibilità di votare la fiducia a un governo “di transizione”. Per i pentastellati la strada indicata dal Presidente Mattarella non si discosta poi  molto da quella percorsa, ad esempio, con Mario Monti. In pratica, in linea con quanto sostenuto prima e dopo il voto del 4 marzo, il partito di Di Maio si è dichiarato indisponibile a sostenere un governo “tecnico”; in poche parole, ciò che si sostiene è che, per quanto gli si possa dare un altro nome (“di tregua”, “elettorale”, “neutrale” e così via) la sostanza non cambia. Il motivo è facile da capire: un esecutivo “istituzionale” non prenderebbe delle scelte in linea con le richieste degli elettori; anzi si muoverebbe spesso in direzione opposta, visto che non ha alcun “rapporto” con essi.

 
Governo 2018, ultime notizie: Di Maio ‘M5S al 40% è possibile’

D’altra parte, bisogna anche rilevare che, da un punto di vista elettorale in senso stretto, insieme alla Lega, il Movimento è l’unico partito a non temere più di tanto un ritorno alle urne nel breve termine. Infatti, a differenza di Pd e Forza Italia che, almeno secondo i sondaggi più recenti, non godono certo di buona salute, Carroccio e 5 Stelle prevedono di aumentare il consenso accordatogli nell’immediato futuro. A favorire entrambi, oltre alla dura opposizione condotta nell’ultima legislatura, in particolare, la dinamica di questi ultimi due mesi; per dirla in breve: gli elettori hanno cominciato a considerarli il nuovo “dualismo fondamentale” della politica nazionale; i due poli in cui riconoscersi a seconda dei propri interessi e delle proprie opinioni.

Ora, le elezioni anticipate restano allo stato dei fatti lo scenario più probabile; o meglio, quasi certo. Tuttavia, non è detto che Mattarella non riesca a far ottenere la fiducia al “suo” governo; d’altronde, sarebbe difficile spiegare in campagna elettorale perché sono stati “bucati” alcuni importanti appuntamenti per la nostra economia (anche se lo “scarica barile” è un gioco che non passa mai di moda). Inoltre, giusto oggi, dalla Lega ha spinto sull’acceleratore per “scollarsi” da Berlusconi; tanto che è arrivata a minacciare la fine dell’alleanza in caso di voto favorevole al “governissimo”.

Governo 2018: una campagna elettorale mai finita

Dunque, la “telenovela” sul governo giallo-verde potrebbe ancora non essere terminata. “Con più tempo a disposizione i due partiti potrebbero trovare le condizioni per un accordo?” è il dubbio che sembra attanagliare il Colle in queste ore. Detto ciò, il capo dei pentastellati ha dato il via a una nuova campagna elettorale, iniziandola come aveva terminato quella in vista del 4 marzo scorso, cioè ponendo i 5 stelle oltre il 40%, ossia la percentuale di voti che con l’attuale legge elettorale darebbe la maggioranza dei seggi: “da oggi siamo in campagna elettorale per smascherare le bugie e il cinismo di questi due mesi. Sono sicuro che stavolta gli italiani ci daranno un segnale fortissimo per farci governare da soli. Dopotutto eravamo al 29 e siamo arrivati al 33; adesso ci danno al 35. Il 40 è a portata di mano. Andiamo a governare da soli. Noi ce l’abbiamo messa tutta per dare un governo al Paese”.

SEGUI TERMOMETRO POLITICO SU FACEBOOK E TWITTER

PER RIMANERE AGGIORNATO ISCRIVITI AL FORUM

Sondaggio

Sondaggio su Saviano

Elezioni Politiche 2018

Elezioni Politiche 2018

Bitcoin

Bitcoin

Speciale immigrazione

Immigrazione in Italia

Guerra economica con la Francia

Guerra economica con la Francia

Acquisizioni francesi in Italia

Speciale Pensioni

pensioni novita precoci

Termometro delle Voluttà

Termometro delle Voluttà

Conte o non Conte

articolo scritto da: