pubblicato: martedì, 22 Mag, 2018

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Governo 2018: incontro a breve tra Salvini e Bannon, ex stratega di Trump

Governo 2018 incontro a breve tra Salvini e Bannon, ex stratega di Trump

Governo 2018: incontro a breve tra Salvini e Bannon, ex stratega di Trump

L’anticipazione è contenuta in un’intervista al quotidiano Bloomberg: Steve Bannon incontrerà nei prossimi giorni Matteo Salvini. L’ex stratega e consigliere fidatissimo di Donald Trump è interessato a quanto si muove in Europa sul fronte soprannominato populista. Colui che da molti viene ritenuta la figura chiave nel successo elettorale del presidente americano ha commentato positivamente l’intesa sul contratto di governo tra M5S e Lega. Bannon ha detto che il ‘populismo è ‘unica filosofia politica compatibile col mondo occidentale moderno’. Intuibile l’interesse nell’incontrare Matteo Salvini che ha fatto della Lega in pochi anni il primo partito di centrodestra in Italia. E che oggi si allea col Movimento 5 Stelle guidato da Luigi Di Maio.

Governo 2018, Bannon ‘Governo M5S-Lega cambiamento epocale’

Per Steve Bannon il ‘governo M5S-Lega è un cambiamento epocale‘. L’analista americano subito dopo il voto del 4 marzo in Italia aveva prospettato come ‘miglior scenario possibile’ una intesa per la nascita del governo giallo-verde. L’incontro con Matteo Salvini potrebbe vedere al centro della discussione l’Europa. Sul ruolo dell’Unione Europea la posizione di Bannon è molto critica. Proprio la vicinanza di Salvini a personaggi influenti come Le Pen e Bannon spaventa l’Unione Europea e i mercati europei.

Governo 2018, Bannon su Europa ed euro

Sul fronte dei mercati è lo stesso Bannon che nell’intervista a tgcom24 spiega il suo punto di vista. ‘All’inizio – ha detto – davanti all’imprevedibile i mercati sono sempre nervosi. Questo non deve sorprendere. La cosa migliore che questo governo di unità possa fare è governare il paese al meglio delle proprie capacità; provare a ristabilire una sembianza di normalità nella politica italiana sopratutto in campo economico e dell’immigrazione’. Altrettanto netta è la posizione sull’euro:

‘Euro ha prodotto venticinque anni di recessione in Italia; permettendo alla Banca Centrale Europea di tenere sotto pressione il vostro paese. Non si può continuare a frustare un cavallo morto. Non funziona, ed è per questo che le elezioni sono andate come sono andate. Dopo le errate profezie catastrofistiche sulla Brexit, ogni simile previsione negativa, incluse quelle sul nuovo governo italiano, sono ormai solo un rumore di fondo per i cittadini dell’unione europea. La verità è che la Brexit ha stimolato l’economia Inglese. Ed è lecito di aspettarsi lo stesso dal prossimo governo italiano’.

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