pubblicato: venerdì, 1 Giu, 2018

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Pensioni ultime notizie: Quota 100 e stop Fornero al via, allarme Boeri

Pensioni ultime notizie: Quota 100 e stop Fornero

Pensioni ultime notizie: Quota 100 e stop Fornero al via, allarme Boeri.

Sul tema pensioni ultime notizie riguardano il governo politico che giurerà al Quirinale oggi pomeriggio, venerdì 1° giugno 2018. Un governo politico e non tecnico. Con un contratto di governo già scritto, quello tra M5S e Lega. E quindi tornano in auge anche le misure previste sul tema pensioni. Dall’introduzione di Quota 100 e 41 per superare gradualmente la riforma Fornero. E mentre lo spread riscende e la Borsa di Milano sale, il presidente dell’Inps Tito Boeri lancia l’allarme sul futuro dei conti pubblici italiani.

Pensioni ultime notizie: Quota 100 e 41 più vicine?

Introduzione di Quota 100 e 41, la prima che consente l’uscita sommando età anagrafica e contributiva; la seconda che permette di uscire dal mondo del lavoro a 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età. Ma non solo. Nel contratto di governo Lega-M5S, al capitolo pensioni, è prevista anche la proroga di Opzione Donna. Quindi taglio alle pensioni d’oro (sopra i 5.000 euro). Allo stop alla riforma Fornero (graduale, s’intende) sarà impiegato Luigi Di Maio, neoministro del Lavoro. Manca sempre il nodo coperture. Sul testo del contratto di governo le risorse per dire addio alla Legge Fornero ammontano a 5 miliardi di euro. Troppo pochi per economisti e analisti, che non hanno colto l’occasione di rilanciare i loro alert guardando ai conti pubblici.

Tornano quindi a rivivere le speranze di tutti quei lavoratori attorno ai 60 anni, dopo il nuovo mandato a Conte da parte del Quirinale. Ma non tutti sono entusiasti di quanto potrebbe accadere.

Pensioni ultime notizie: Boeri lancia l’allarme

L’Inps in primis, per voce del suo presidente Tito Boeri, ribadisce quanto costerebbe salutare la Fornero. Infatti, in occasione del Festival dell’Economia di Trento, Boeri ha ribadito l’alert già inviato a M5S e Lega nelle scorse settimane. “L’abolizione della Legge del 2011 porterebbe un aumento del debito implicito fino a 100 miliardi”. Inoltre, l’introduzione di Quota 100 costerebbe 15 miliardi il primo anno, per poi salire a 20 miliardi annui. Altro che 5 miliardi all’anno, insomma.

“Se continuiamo a spendere di più nelle pensioni e non pensiamo alle emergenze sociali, metteremo a repentaglio i nostri conti pubblici, rischiando di gonfiare ulteriormente il nostro debito pubblico”. Per Boeri le priorità e gli investimenti dovrebbero essere su altre fronti, come per l’appunto l’aumento della povertà e il problema della disoccupazione.

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