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pubblicato: venerdì, 18 maggio, 2018

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Contratto di Governo M5S-Lega: la versione definitiva in pdf

Contratto di Governo Lega M5S pdf

Contratto di Governo M5S-Lega: la versione definitiva in pdf.

Il contratto di Governo M5S-Lega è ormai definitivo: 57 pagine e 30 punti principali. Che saranno sottoposti al vaglio degli elettori M5S sulla piattaforma Rousseau. E riassunti da una brochure contenente i 10 punti focali dalla Lega nei gazebo organizzati nelle piazze italiane questo weekend. Chi fosse interessato a leggere il contratto di Governo M5S-Lega nella sua interezza, può farlo consultando questo pdf scaricabile ed eventualmente stampabile. Andiamo adesso a sintetizzare gli aspetti principali del nuovo testo.

Contratto di Governo M5S-Lega: il Comitato di Conciliazione

Permane l’introduzione del Comitato di Conciliazione. Quest’ultimo opererà solo in caso di divergenze apparentemente incolmabili. Il Comitato sarà interpellato per giungere a un dialogo in caso di conflitti, con lo scopo di risolvere i problemi pervenuti; quindi cercare una posizione comune con riferimento “a tematiche estranee al presente contratto”, quindi per quanto riguarda questioni con carattere di urgenza e imprevedibili; infine agirà quando sarà interpellato da uno dei due contraenti per esaminare questioni ritenute fondamentali.

Infine, “la composizione e il funzionamento del Comitato di conciliazione sono demandate a un accordo tra le parti”. Strettamente riguardo all’operato dell’esecutivo governativo, è prevista una valutazione a metà della XVIII Legislatura sugli obiettivi raggiunti e i target ancora da realizzare.

Contratto di Governo M5S-Lega: il Conflitto di Interessi

Permane ancora il capitolo dedicato al conflitto di interessi. Nel testo si legge quanto segue. “Per risolvere il conflitto di interessi intendiamo innanzitutto cambiare l’ambito di applicazione della disciplina estendendo l’ipotesi di conflitto oltre il mero interesse economico”. Sotto la voce “conflitto di interessi” si annovera quindi “l’interferenza tra un interesse pubblico e un altro interesse, pubblico o privato, che possa influenzare l’esercizio obiettivo, indipendente o imparziale, di una funzione pubblica”; ciò non solo in materia economica, ma anche in ragione di altre eventualità “non monetarie”. Permane poi l’estensione della disciplina “a incarichi non governativi che hanno potere e capacità di influenzare decisioni politiche o che riguardano la gestione della cosa pubblica”. A titolo esemplificativo vengono citati i sindaci delle grandi città e i dirigenti delle società partecipate dallo Stato.

Contratto di Governo M5S-Lega: Debito Pubblico e Deficit

Abbastanza breve anche il capitolo dedicato a debito pubblico e deficit. Nel programma si legge la volontà di ridurre il debito pubblico accantonando aumenti delle tasse e austerità, ma tramite la crescita del Pil. Che dovrà ottenersi tramite “un rilancio sia della domanda interna dal lato degli investimenti ad alto moltiplicatore e politiche di sostegno del potere di acquisto delle famiglie; sia della domanda estera, creando condizioni favorevoli alle esportazioni”. Inoltre si intenderà “indurre la Commissione europea allo scorporo degli investimenti pubblici produttivi dal deficit corrente in bilancio”. Per ciò che concerne il deficit, si esprime la volontà di ridiscutere i Trattati dell’Ue e del quadro normativo principale a livello europeo. Come? “Attraverso una programmazione pluriennale volta ad assicurare il finanziamento delle proposte oggetto del presente contratto attraverso il recupero di risorse derivanti dal taglio agli sprechi, la gestione del debito e un appropriato e limitato ricorso al deficit”.

Contratto di Governo M5S-Lega: la Politica Estera

Permangono anche i punti principali in materia di politica estera. Con la conferma dell’appartenenza all’Alleanza Atlantica e degli Stati Uniti come alleato privilegiato. Di contro si ribadisce la volontà di ritirare le sanzioni imposte alla Russia; nonché di accentrare l’attenzione al Sud in materia di flussi migratori incontrollati ed estremismo islamico. L’idea è quindi quella di spostare l’attenzione su questo fronte piuttosto che sulla Russia, considerata nel testo non una minaccia militare, bensì “un potenziale partner per la Nato e per la Ue”.

Contratto di Governo Lega-M5S: il Fisco e la Flat Tax

Piuttosto lungo e articolato il capitolo relativo al Fisco. Si comincia dalla volontà di sterilizzare le clausole Iva e accise, con lo scopo di scongiurare l’aumento Iva previsto nel 2019. Ma il punto centrale resta la semplificazione fiscale, che vedrà come attori protagonisti imprese e famiglie oltre al “fisco amico”, con un occhio di riguardo anche per le partite Iva. Si condanna dunque l’elevata pressione fiscale, sulla quale far partire una riforma del sistema impositivo dei redditi delle persone fisiche e delle imprese. Da qui l’introduzione della cosiddetta Flat Tax; definita come “una riforma fiscale caratterizzata dall’introduzione di aliquote fisse, con un sistema di deduzioni per garantire la progressività dell’imposta”, come da principi costituzionali.

La parte contrassegnata in rosso nella bozza di ieri è stata poi modificata nel modo che segue. La flat tax si articolerà con due aliquote fisse al 15% e al 20% per persone fisiche, partite Iva, imprese e famiglie; mentre per le famiglie è prevista una deduzione fissa di 3.000 euro in base al reddito familiare. Tolta la parte che prevedeva l’aliquota fissa al 15% per le società. Per le fasce con reddito basso resta in vigore il principio della no tax area. Si critica poi la rigidità del sistema impositorio e di riscossione, responsabile di aver creato uno “stato di paura”. Da qui la volontà di instaurare una “pace fiscale” per migliorare i rapporti tra contribuenti e fisco. Si agirà pertanto all’abolizione di spesometro e redditometro, considerati “strumenti anacronistici” e si vorrà assicurare il “carcere vero per i grandi evasori”.

Contratto di Governo Lega-M5S: l’Immigrazione

Piuttosto lungo anche il capitolo dedicato all’immigrazione. La questione migratoria viene definita “insostenibile per l’Italia”. Alla berlina vengono messi i costi da sopportare e il business connesso, “alimentato da fondi pubblici nazionali spesso gestiti con poca trasparenza e permeabili alle infiltrazioni della criminalità organizzata”. Per questo ci si opererà al fine di restituire all’Italia un ruolo determinante ai tavoli dei negoziati europei per ciò che riguarda le politiche di asilo e immigrazione. Gli obiettivi consistono nel ridurre la pressione dei flussi sulle frontiere esterne e il conseguente traffico di esseri umani. Si agirà poi per una verifica sulle attuali missioni europee nel Mediterraneo penalizzanti per l’Italia.

Vi è poi un riferimento alla questione giudiziaria per quanto riguarda i reati commessi dai richiedenti asilo, con l’allontanamento immediato dal Paese per questi ultimi. Infine, tra i punti principali della suddetta voce, si registra la volontà di adottare “una normativa ad hoc che preveda l’istituzione di un registro dei ministri di culto e la tracciabilità dei finanziamenti per la costruzione delle moschee; e in generale dei luoghi di culto, anche se diversamente denominati”. Quindi si procederà alla chiusura immediata di tutte le associazioni islamiche radicali, nonché delle moschee e degli altri luoghi di culto considerati irregolari.

Contratto di Governo M5S-Lega: il Lavoro

La guerra al Jobs Act è stata dichiarata; reo di aver creato “precarietà”. I principi contenuti nel testo firmato congiuntamente da Lega e Movimento 5 Stelle prevedono l’introduzione del salario minimo orario; e la cancellazione della gratuità di apprendistati per le libere professioni. Viene criticata la cancellazione totale dei voucher per quanto riguarda il lavoro accessorio, facendo così pensare a una loro reintroduzione. Altro obiettivo sarà quello di “favorire gli investimenti in imprese giovani, innovative e tecnologiche”. Uno sguardo è rivolto anche al futuro, con la volontà di favorire nelle scuole secondarie di secondo grado e nelle università “la nascita di nuove figure professionali idonee alle competenze richieste dalla quarta rivoluzione industriale e in possesso degli opportuni profili”. Inoltre saranno previste misure di sostegno alle micro e piccole imprese, sempre nell’ottica della rivoluzione tecnologica e digitale in atto.

Contratto di Governo Lega-M5S: le Pensioni

Nonostante sia stato uno dei temi caldi della campagna elettorale, il focus sulle Pensioni sul contratto di Governo è molto breve. Si ribadisce la volontà di stoppare la riforma Fornero “stanziando 5 miliardi per agevolare l’uscita dal mercato del lavoro delle categorie a oggi escluse”. Si parla quindi di introdurre Quota 100 e Quota 41 in una vera e propria controriforma sulle pensioni. Che prevederà anche un riordino del sistema del welfare tramite la separazione tra previdenza e assistenza, nonché la proroga di Opzione Donna.

Contratto di Governo M5S-Lega: il Reddito di Cittadinanza

Nel testo definitivo del contratto di Governo 5 Stelle-Lega, trova spazio anche il tanto chiacchierato reddito di cittadinanza. Quest’ultimo viene definito come “strumento di sostegno al reddito per i cittadini italiani che versano in condizione di bisogno”. Resta però valido il fatto che il reddito di cittadinanza non sia solo un assegno economico di cui beneficiare, ma un vero e proprio strumento per il reinserimento occupazionale; che sarà promulgato anche attraverso un rafforzamento dei centri per l’impiego; ma anche attraverso la volontà attiva del cittadino a cercare e trovare lavoro. A livello di cifre si stabilisce che l’ammontare del reddito di cittadinanza corrisponderà a 780 euro al mese per persona singola, parametrato però in base alla scala OCSE per nuclei familiari più numerosi.

Contratto di Governo Lega-M5S: il taglio ai costi della politica e la TAV

Altri punti molto discussi riguardano il taglio ai costi della politica e in particolar modo alle pensioni d’oro. Nel testo si informa la volontà di voler eliminare eccessi e privilegi; nonché parametrare il sistema previdenziale dei parlamentari a quello vigente per tutti i cittadini. Inoltre si opererà per una razionalizzazione dell’uso delle auto blu e degli aerei di Stato, nonché dell’utilizzo dei servizi di scorta personale. Infine si definisce necessario “un intervento finalizzato al taglio delle pensioni d’oro (superiori ai 5 mila euro netti mensili) non giustificate dai contributi versati”.

Controversie risolte anche per quanto riguarda la Linea ad Alta Velocità Torino-Lione. “Ci impegniamo a ridiscuterne integralmente il progetto nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia”.

Contratto di Governo Lega-M5S: l’Unione Europea

Ultimo capitolo che vogliamo trattare in sintesi è quello relativo all’Unione europea. Qui si legge che “l’Italia chiederà la piena attuazione degli obiettivi stabiliti nel 1992 con il Trattato di Maastricht, confermati nel 2007 con il Trattato di Lisbona”. Più precisamente le richieste riguarderanno i seguenti punti.

  • Fissare le linee di governo della domanda e dell’offerta globale allo scopo di raggiungere l’obiettivo concordato di “promuovere un progresso economico e sociale equilibrato e sostenibile; segnatamente mediante la creazione di uno spazio senza frontiere interne; il rafforzamento della coesione economica e sociale e l’instaurazione di una unione economica;
  • Estendere alla bCE lo Statuto vigente delle principali banche centrali del mondo per raggiungere un’unione monetaria adeguata agli squilibri geopolitici ed economici prevalenti e coerente con gli obiettivi dell’unione economica;
  • Condividere le scelte concordate per affermare l’identità europea sulla scena internazionale;
  • Attuare l’impgno di istituire una “cittadinanza dell’Unione”;
  • Rafforzare una stretta cooperazione nel settore della giustizia e degli affari interni;
  • Sviluppare il necessario “acquis comunitario” per valutare la necessità di rivedere le politiche e le forme di cooperazione instaurate; previo rafforzamento dei poteri del Parlamento europeo.

Sarà poi fatta battaglia contro le contraffazioni e le violazioni dei marchi, con focalizzazione alla distinzione tra Made by Italy e Made in Italy. Infine si registra la volontà di “riformare i meccanismi di gestione dei fondi UE preassegnati all’Italia”.

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