Pubblicato il 08/06/2018

Roland Garros: un ottimo Cecchinato non basta, in finale va Thiem

autore: Cesare Fabrizi
Roland Garros

Roland Garros: un ottimo Cecchinato non basta, in finale va Thiem

Tutta Italia oggi era sul Philippe Chartrier per spingere Marco Cecchinato verso la semifinale del torneo parigino, ma purtroppo non è bastato.

In finale ci va il suo avversario, l’austriaco Dominic Thiem, che gioca una grandissima partita per tutti i tre set dell’incontro, lasciando le briciole sul suo servizio e mettendo in difficoltà costantemente l’italiano sul suo.

Roland Garros: la prima semifinale

Thiem ottiene subito, a inizio partita, un break, e mette sotto pressione Cecchinato costantemente sul servizio dell’italiano.

Il siciliano non molla, tiene i suoi turni di battuta e nell’ottavo gioco  si riprende il break, portando in seguito il set sul 5-5; qui però si decide il primo parziale: Cecchinato perde il servizio per la seconda volta e Thiem, quando deve servire per il 1° set, non perdona, chiudendo il primo parziale sul 7-5.

Il secondo set è combattuto come il primo: anche nella seconda partita l’austriaco tiene agevomente i propri turni di servizio e mette pressione al giocatore di Palermo quando quest’ultimo deve servire.

Ma Cecchinato non molla e, seppure con sofferenza, tiene i suoi turni di battuta e porta il secondo set al tie break. Come per il tie break decisivo contro Djokovic, anche questo è molto combattuto, con l’italiano che annulla 3 set point consecutivi, di cui 2 sul servizio di Thiem.

Poi sul 9-8 anche il palermitano ha un set point sul proprio servizio, ma l’austriaco gioca un grandissimo punto e lo annulla. Alla fine il set finisce per 12-10 a favore  di Thiem, con tanti rimpianti per Cecchinato.

Il terzo set è senza storia: Thiem lo domina per 6-1, con l’italiano che forse non meritava di stare sotto per 2-0, e per questo si demoralizza.

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Roland Garros: l’analisi tecnica della prima semifinale

I due contendenti sono molto simili, ma l’austriaco ha molti colpi migliori rispetto all’italiano, soprattutto il servizio, il dritto e il rovescio.

L’austriaco varia in continuazione la direzione e la rotazione del servizio, servendo spesso sopra i 200 km/h e costantemente sopra i 190, e mette una pressione enorme a Cecchinato col dritto e usando ogni tanto il serve and volley con ottimi risultati.

Ottima anche la manualità con cui è riuscito a eseguire le smorzate, arma che era a favore prima della partita dell’italiano, con cui proprio quest’ultimo si è tenuto a galla, insieme al servizio.

La chiave tattica della partita è stata il fatto che Thiem è riuscito, coi suoi colpi potenti, a tenere costantemente lontano Cecchinato dal campo, ribaltando spesso scambi che sembravano finiti.

Molto è passato anche dalle ottime risposte di Thiem, con cui è riuscito a trovare una grande profondità.

Comunque per Marco Cecchinato è stato un torneo eccezionale, che lo lancia in 27° posizione e che fa ben sperare per il prosieguo della stagione, quando magari potremo vederlo protagonista anche sulle superfici rapide.

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