Come si vota alle elezioni comunali 2018 e fino a che ora. La guida

Pubblicato il 8 Giugno 2018 alle 18:50 Autore: Giuseppe Spadaro
Come si vota alle elezioni comunali 2018 e fino a che ora. La guida

Come si vota alle elezioni comunali 2018 e fino a che ora. La guida

Domenica 10 giugno quasi 7 milioni di italiani saranno chiamati al voto. Seggi aperti in un’unica giornata dalle ore 7 alle ore 23. Lo scrutinio avrà inizio subito dopo la chiusura dei seggi. Si vota in 761 comuni italiani. Tra cui 20 comuni capoluogo: Brescia, Sondrio, Treviso, Vicenza, Imperia, Massa, Pisa, Siena; Terni, Ancona, Viterbo, Teramo, Avellino, Barletta, Brindisi, Catania, Messina, Ragusa, Siracusa e Trapani. In caso di ballottaggio, valido solo nei comuni con più di 15.000 abitanti, gli elettori torneranno al voto domenica 24 giugno 2018 sempre votando solo in un giorno.

Come si vota, differenza tra comuni con più e meno di 15.000 abitanti

II sistema elettorale con cui si rinnovano sindaci e consigli comunali è un sistema maggioritario. Come detto vale il doppio turno per i comuni con una popolazione con più di 15.000 abitanti. Mentre nei comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti il sistema di voto è maggioritario unico. Non c’è ballottaggio e vince le elezioni il candidato sindaco che ottiene il maggior numero di voti. I cittadini al seggio potranno tracciare un segno solo sul candidato sindaco, solo sulla lista collegata al candidato sindaco o sia sul candidato sindaco che sulla lista collegata. In tutti questi casi il voto viene attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco. Nel maggioritario a turno unico non è previsto il voto disgiunto: se si traccia un segno sul nome del candidato sindaco e su una lista non collegata, il voto è nullo.

Come si vota, sistema delle preferenze

Come è possibile esprimere la preferenza? Nei comuni con meno di 5.000 abitanti si può esprimere la preferenza per un solo candidato al consiglio comunale, scrivendo il cognome nell’apposita riga affiancata al simbolo della lista. Invece nei comuni che hanno un numero di abitanti compreso tra 5.000 e 15.000 è possibile esprimere due preferenze a condizione che si tratti di candidati di sesso diverso e siano candidati nella stessa lista. Nei comuni con più di 15.000 abitanti l’elettore riceverà la scheda con i nomi dei candidati sindaci. Accanto al nome di ogni candidato sindaco ci possono essere i simboli di più liste che lo appoggiano. Accanto al simbolo di ogni lista c’è infine lo spazio per indicare eventualmente al massimo due preferenze. Come per gli enti tra 5mila e 15mila abitanti, se si indicano due preferenze devono essere di genere diverso.

Come si vota nei comuni con più di 15.000 abitanti

Nei Comuni con più di 15.000 abitanti viene eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene almeno il 50% più uno dei voti. Nel caso in cui nessun candidato raggiunga la maggioranza assoluta si tornerà a votare il 24 giugno per il ballottaggio tra i due più votati. Per esercitare il diritto di voto si può tracciare un segno solo sul candidato sindaco, e in questo caso il voto viene attribuito solo a lui; tracciare un segno solo su una delle liste collegate o anche sia sul candidato sindaco che su una delle liste collegate. In questi ultimi due casi il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista di candidati consiglieri collegata.

Come si vota, il voto disgiunto

Si può esprimere il voto disgiunto. Come? Tracciando un segno sul candidato sindaco ed un altro segno su una lista non collegata. In questo modo il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista non collegata. Per esprimere le preferenze bisogna scrivere negli appositi spazi il cognome. Possibile esprimere una o due preferenze sempre a condizione che si tratti di candidati di genere diverso.

Come si vota, info su rinnovo tessera elettorale

Infine per votare bisogna essere in possesso di una tessera elettorale in corso di validità e di un documento di identità. In caso di richiesta di rinnovo bisogna recarsi, secondo le modalità previste, presso gli uffici preposti dei singoli comuni che rimarranno aperti dalle 9 alle 18 nei due giorni antecedenti la data della consultazione e, nel giorno delle elezioni, per tutta la durata delle operazioni di voto, ovvero dalle 7 alle 23.

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L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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