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pubblicato: lunedì, 18 giugno, 2018

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Unicredit e Intesa Sanpaolo: truffa conto corrente su Whatsapp, i rischi

Unicredit e Intesa Sanpaolo: truffe conto corrente

Unicredit e Intesa Sanpaolo: truffa conto corrente su Whatsapp, i rischi.

I correntisti Unicredit e Intesa Sanpaolo sotto le spiacevoli attenzioni dei malfattori. Continuano le segnalazioni di truffe online perpetrate tramite e-mail, messaggi WhatsApp e perfino sms. Il modus operandi dei malintenzionati è più o meno lo stesso, con messaggi ingannevoli che inducono le vittime a fornire i propri dati personali e bancari; in questo modo i criminali entrano in possesso dei dati necessari relativi ai conti correnti avendo così a disposizione tutta la liquidità dei poveri malcapitati. Questi i rischi principali, insomma: vedersi svuotato il conto corrente. Ma è possibile prevenirli e non cadere più in queste trappole? Sì, con una serie di accorgimenti da utilizzare sempre quando si ricevono comunicazioni ambigue che riguardano i nostri conti bancari (o postali).

Unicredit e Intesa Sanpaolo: come funzionano le truffe sui conti correnti

Il meccanismo, dicevamo, è sempre lo stesso. La vittima riceve una e-mail, un messaggio WhatsApp o un sms. In questa si comunica che il conto corrente è bloccato; oppure che ci sono delle procedure di aggiornamento in corso; oppure, che un bonifico è stato bloccato perché bisogna accettare preventivamente alcune condizioni, oppure aggiornare i dati. A questo punto si chiede di cliccare su un link o scaricare un allegato. Sovente, cliccando sul collegamento, capita di ritrovarsi in una pagina clone della banca, ovviamente fasulla. Oppure in un formulario, sempre copia e incolla dall’istituto di credito di riferimento. Qui si chiede di inserire dati personali e del conto. Il soggetto inserisce i dati richiesti e di fatto dà adito al malfattore di svuotargli il conto corrente.

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Unicredit e Intesa Sanpaolo: come evitare le truffe sui conti correnti

La pratica di diffondere questi messaggi fraudolenti tramite internet, e in particolare per mezzo e-mail, si chiama phishing. Lo stesso messaggio truffa inviato per sms si chiama invece smishing, termine di recente coniazione, ma che indica una procedura piuttosto simile al phishing. Solitamente questi messaggi sono scritti in un italiano poco corretto. Allo stesso modo i link non corrispondono esattamente a quelli dell’istituto di credito. Ma la cosa più importante da sottolineare, e che Unicredit e Intesa Sanpaolo ripetono e ribadiscono fino allo sfinimento è che la modalità di comunicazione tra la banca e i propri correntisti non avviene mai in questo modo. A maggior ragione nel caso in cui ci sia la necessità di chiedere dei dati.

Diffidate quindi di siffatte comunicazioni; cancellate o spuntate in posta indesiderata le e-mail di questo tipo che arrivano nella vostra casella di posta elettronica. Allo stesso tempo segnalate come spam e bloccate il mittente che invia messaggi truffaldini su WhatsApp. Queste pratiche di raggiro sono piuttosto vecchie, ma qualcuno ci cade ancora. Prendete questi suggerimenti come consuetudine e in caso di tentativo di truffa segnalate la cosa alle banche o alla Polizia Postale.

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