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pubblicato: mercoledì, 20 giugno, 2018

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Bonus cultura 2018-2019 confermato: requisiti e a chi spetta

Bonus Cultura 2018-2019 confermato requisiti

Bonus cultura 2018-2019 confermato: requisiti e a chi spetta.

Dopo la possibilità paventata di eliminarlo, alla fine il Bonus Cultura rimane. E sarà rinnovato per il 2018 e il 2019; dunque i nati nel 2000 e 2001 potranno richiederlo e sfruttarlo. Con qualche correttivo che il ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli ha già dichiarato di voler inserire. A tal proposito, controverso è stato il messaggio del neoministro pubblicato sul proprio profilo Facebook. Dalla critica al bonus istituito dal PD, alla volontà di rinnovarlo e rifinanziarlo, ma con delle misure che vadano a correggere il tiro; sebbene di cosa trattino nello specifico queste misure non è ancora dato da sapere.

Bonus Cultura 2018-2019: cosa ha detto Bonisoli

In un lungo post su Facebook, il ministro dei Beni Culturali ha espresso la sua opinione sul Bonus Cultura, da non considerare come una mancetta elettorale, bensì come un investimento. L’esponente M5S ha infatti criticato l’elemento propagandistico di questa agevolazione, per catturare i giovani nella morsa della politica. La critica alla cosiddetta 18App, si è difeso Bonisoli, non era da leggere nella direzione interpretata. Ovvero in quella in cui si accusava il neoministro di voler togliere i finanziamenti alla cultura per i giovani. “È vero il contrario. Intendo aumentare i fondi a disposizione per la cultura; e uno degli assi strategici dove più soldi pubblici verranno spesi è proprio l’incentivare la diffusione di cultura tra i giovani”.

Bonus Cultura: “Errori del Governo precedente”

Quindi Bonisoli cita Il Sole 24 Ore di domenica scorsa, che aveva dato notizia del blocco della proroga del Bonus Cultura da parte del Consiglio di Stato, a causa di errori compiuti dal precedente Governo. “Questo significa che il Bonus Cultura 2018 – quello che mi si accusa di voler eliminare – rischia di sparire a causa dell’incapacità di chi mi ha preceduto”. Per Bonisoli il controsenso sta nelle accuse rivoltegli da quelle persone che non hanno creduto abbastanza in quella misura da non volerla rifinanziare. “In pratica, da una parte sostengono (a voce) la 18App; dall’altra la cancellano”. Ma per Bonisoli la cultura “non è una mancetta elettorale”, bensì “investimento”.

Bonus Cultura: “Riavvicinare i giovani alla cultura”

Quello di riavvicinare i giovani alla cultura “è un discorso molto più serio e non si affronta con un voucher una tantum che sa di mossa elettorale, di mezzo propagandistico”. Non c’è per Bonisoli un segnale di inversione di tendenza, una spinta verso la crescita dell’interesse da parte dei giovani a tutto ciò che va sotto il nome di cultura. “Non è un caso se in diverse situazioni i soldi del bonus siano stati spesi per feste a base di alcol o usi simili. Inoltre, non è neanche prevista una misura premiale o che consideri le diverse situazioni economiche delle famiglie”. Su questo punto l’intervento del nuovo Governo sarà immediato.

I fondi per il 2018 e per il 2019 ci sono. Verranno riattivati e saranno erogati ai nati nel 2000 e nel 2001. Nel farlo, abbiamo pensato di introdurre in modo graduale alcuni correttivi; per rimediare agli errori fatti in passato e preparare un programma strutturale per la promozione del consumo culturale; che assocerà progetti di diffusione culturale nelle scuole con incentivi agli acquisti di prodotti e servizi culturali, a partire dal 2020”.

Come dicevamo all’inizio di questo articolo, i correttivi non sono ancora ben definiti. “Lo chiederemo a una commissione di esperti che si metterà subito al lavoro per individuare i punti deboli del sistema partendo dall’analisi di come i fondi sono stati utilizzati”. Bonisoli afferma di voler seguire una metodica di riforme “dal basso”, che raccolga i diversi punti di vista e le esigenze delle persone coinvolte. In un progetto in cui i protagonisti saranno ragazze e ragazzi. “In questo modo la commissione sarà in grado di proporre modifiche dei modi con cui i fondi vengono distribuiti. E prevedere azioni strutturali che creino la fame di cultura, coinvolgendo ampie fasce d’età e non solo i 18enni. Con l’obiettivo che i fondi siano sfruttati a pieno e utilizzati al meglio”.

18App funziona? Ecco il report.

Bonus Cultura 2018-2019: requisiti e a chi spetta

In attesa dei correttivi previsti, il Bonus Cultura dovrebbe restare tale com’è per i nati nel 2000 e nel 2001; dunque per i prossimi 2 anni. Potranno accedere al bonus tutti i giovani che compiranno 18 anni nei prossimi 2 anni. Questi saranno chiamati a utilizzare l’applicazione 18App, alla quale si potrà accedere tramite credenziali Spid (identità digitale) per l’iscrizione. Quindi potranno sfruttare il bonus di 500 euro riservato alle spese culturali.

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