pubblicato: lunedì, 2 luglio, 2018

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Contributi Inps 2018: sospensione pagamento, chi ne ha diritto e come

Contributi Inps 2018: sospensione pagamento chi e come

Contributi Inps 2018: sospensione pagamento, chi ne ha diritto e come.

Il versamento dei contributi Inps 2018 per alcuni soggetti può essere pesante, soprattutto quando il pagamento è obbligatorio, anche se non si è guadagnato nulla. A questo punto sovviene spontanea la domanda. È possibile sospendere almeno per un certo periodo il pagamento dei contributi previdenziali? La risposta è affermativa. E si traduce nella sospensione temporanea dell’attività. Ma andiamo a vedere tutte le informazioni e le notizie utili a riguardo.

Contributi Inps 2018: come sospendere il pagamento

Il versamento dei contributi Inps 2018 obbligatorio per artigiani e commercianti può pesare molto sulle spalle dell’attività. Questi sono infatti chiamati a versare un fisso annuo ammontante a poco meno di 4000 euro. Più precisamente, in base a quanto percepito di reddito annuo. E con un’aliquota pari al 24% per gli artigiani e al 24,09% per i commercianti. In caso di periodo di crisi duraturo e seri problemi economici permanenti nel tempo, l’unica soluzione preferibile è quella di cessare l’attività; e di conseguenza chiudere la propria posizione Inps.

Tuttavia, se il periodo di “crisi” è solo temporaneo, si può procedere con la sospensione dell’attività. La sospensione dovrà avere una durata massima di 6 mesi e dovrà essere comunicata tramite apposito modello Comunica; ovvero lo stesso con il quale si comunica l’avvio dell’attività. Con la comunicazione della sospensione (momentanea) dell’attività, allora si avrà diritto a non pagare i contributi per il periodo stabilito. La sospensione dell’attività dovrà però essere totale; sia dal punto di vista amministrativo, sia sotto l’aspetto operativo.

Come ricorda La Legge per Tutti, una sentenza del Tribunale di Firenze datata 2011, ha di fatto smentito una circolare Inps avente come oggetto proprio la sospensione contributiva Inps. In questa si affermava come la sospensione dei contributi potesse essere possibili solo in caso di congedo parentale, stagionalità o servizio militare del titolare. Il Tribunale di Firenze, ribadendo che le circolari Inps non hanno alcun titolo normativo, stabilito che la sospensione dei contributi può avvenire anche per altre ragioni. L’unico requisito richiesto è quello di sospendere totalmente e in ogni suo aspetto l’attività lavorativa.

Cumulo contributivo: nuove convenzioni 2018, la circolare in pdf.

Contributi Inps 2018: sospensione pagamento per lavoro autonomo non imprenditoriale

Con la circolare n. 69/2018, l’Inps ha chiarito alcuni aspetti in materia di tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale. In questa si fa riferimento all’articolo 14 della Legge n. 81/2017. E in particolare al comma 3; dove si “introduce la possibilità, nel caso di malattia o infortunio di gravità tale da impedire lo svolgimento dell’attività lavorativa per oltre 60 giorni, di sospendere il versamento contributivo”. Questa sospensione “opera per l’intera durata della malattia o dell’infortunio fino a un massimo di 2 anni”. Quindi, quando la sospensione ha termine, “il lavoratore è tenuto a versare i contributi e i premi maturati durante il periodo di sospensione in un numero di rate mensili pari a 3 volte i mesi di sospensione”.

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