Niccolò Bettarini: botte e coltellate, la dinamica agghiacciante. Parla il giovane

Pubblicato il 4 Luglio 2018 alle 17:17 Autore: Giuseppe Spadaro
Niccolò Bettarini botte e coltellate la dinamica agghiacciante Parla il giovane

Niccolò Bettarini: botte e coltellate, la dinamica agghiacciante. Parla il giovane

Migliorano le condizioni di salute di Niccolò Bettarini accoltellato la notte tra sabato 30 giugno e domenica 1 luglio nei pressi della discoteca Old Fashion a Milano. Più di dieci coltellate hanno messo a repentaglio la vita del ragazzo che ora è fuori pericolo. Ricoverato presso l’Ospedale Niguarda di Milano lo attendono lunghi mesi di riabilitazione e di fisioterapia. Ancora da chiarire nei dettagli la dinamica dell’aggressione. A quanto pare gli aggressori hanno punito il giovane reo di essere intervenuto per difendere un suo amico. A quel punto stando a quanto lo stesso Bettarini ha raccontato uno dei componenti del branco avrebbe detto: ‘ti ho riconosciuto, sei il figlio di Bettarini, ti ammazziamo’. La vittima ha subito un’operazione al nervo causata da una delle 11 ferite.

Niccolò Bettarini, le indagini per accertare le responsabilità

I fermati sono quattro. Nessuno di loro starebbe collaborando alle indagini. Sono rimasti tutti in silenzio davanti al gip di Milano che sta provando a fare chiarezza sull’episodio. Al momento, pur essendo accusati di tentato omicidio, tutti i fermati hanno così deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere. La Procura ha chiesto la convalida dei quattro fermi. Si attende la pronuncia del giudice. Tra i protagonisti dell’aggressione vi sarebbe l’albanese ventitreenne Albano J. Sono almeno sei i componenti del branco. Colui che si presume l’autore delle coltellate è Davide D., di di 29 anni. Individuati altri tre: Alessandro F., Andi A. e Albano J. (gli ultimi due di origini albanesi e irregolari sul nostro territorio). Anche se gli inquirenti starebbero cercando altre persone.

Niccolò Bettarini racconta ‘Mi hanno dato alcuni buffetti’

Il racconto del diretto interessato è abbastanza preciso, almeno relativamente alla prima parte dell’aggressione. Mi ha dato alcuni buffetti sulla faccia cercando di provocarmi, io ho provato a respingerlo, ma mi sono trovato immediatamente in mezzo a più di dieci persone e non ho capito più nulla’. Uno degli aggressori lo avrebbe stuzzicato prendendolo a buffetti sul viso. Ripetendogli più volte ‘hai gli orecchini uguali ai miei. Ti ho riconosciuto, sei il figlio di Bettarini, ti ammazziamo’. Il figlio di Stefano Bettarini e Simona Ventura ha poi aggiunto: ‘Sono caduto a terra e quando Zoe è venuta a soccorrermi le è arrivato un calcio in faccia. Subito dopo sono scappati tutti’.

Niccolò Bettarini, vicinanza a famiglia da proprietà Old Fashion 

Ha espresso vicinanza la propria vicinanza la proprietà dell’Old Fashion. In particolare Roberto Cominardi ha fatto diramare una nota in cui si legge: ‘La proprietà di Old Fashion e il suo staff sono vicini a Niccolò e alla sua famiglia riguardo i gravi fatti avvenuti all’uscita dal locale sabato notte e gli augurano una pronta e veloce guarigione. Siamo lieti che i responsabili di questa aggressione siano già stati assicurati alla giustizia. Fatti come questo non dovrebbero accadere mai’. Dopo le prime battute la proprietà ha escluso qualsiasi coinvolgimento del locale. Resta comunque un giallo legato alla presenza del coltello. Dalle indagini si tenterà di appurare se i responsabili avevano l’oggetto con loro all’interno della discoteca o se è stato procurato in un secondo momento.

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L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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