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pubblicato: lunedì, 9 luglio, 2018

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Assegni familiari 2018: requisiti e reddito, cosa non dichiarare

Assegni familiari 2018: requisiti e reddito, cosa non dichiarare

Assegni familiari 2018: requisiti e reddito, cosa non dichiarare.

Quali redditi non vanno calcolati dall’ammontare totale dei redditi ai fini della determinazione dell’importo degli assegni familiari 2018? Prima di rispondere a questa domanda, andiamo a riepilogare un po’ di informazioni utili relative alla richiesta dei cosiddetti ANF, occupandoci dei requisiti di cui avere in possesso, e quindi dei soggetti aventi diritto.

Assegni familiari 2018: requisiti e soggetti aventi diritto

Va ricordato che gli assegni familiari 2018 risultano essere una prestazione economica che viene erogata dal lavoratore dall’Inps; ma che al tempo stesso è anticipata dal datore di lavoro in busta paga. I soggetti aventi diritto agli assegni al nucleo familiare, anche detti ANF, sono quelli appartenenti a determinati nuclei familiari, in cui minimo il 70% del reddito provenga da lavoro subordinato.

Per consultare maggiori informazioni sulle nuove tabelle relativi agli importi degli assegni familiari, bisogna fare riferimento alla circolare Inps n. 68 dell’11 maggio 2018. In questa sono inclusi gli aggiornamenti dopo la rivalutazione Istat del minimo reddituale. A titolo di esempio, nei nuclei familiari con 2 genitori e almeno 1 figlio minore in cui non ci siano componenti inabili, il limite di reddito minimo ammonta a 14.541,59 euro. Si specifica inoltre che l’importo dell’assegno familiare varia a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare; o della presenza dei soggetti inabili.

Assegni familiari 2018: info domanda

Per fare richiesta degli assegni familiari, il lavoratore dipendente deve presentare al datore di lavoro il modello SR 16 ANF/DIP, disponibile sul sito dell’Inps. In questo modulo bisognerà inserire i dati richiesti; tra cui dati anagrafici, stato civile, eventuale iscrizione negli elenchi dei lavoratori agricoli; quindi si prosegue compilando i dati dei componenti del nucleo familiare e il totale complessivo dei redditi dell’anno precedente. A questo punto bisognerà inserire i vari redditi in 4 colonne.

  • Redditi da lavoro dipendente e assimilati, da pensione, prestazione, redditi percepiti in Italia/Estero;
  • Redditi di qualsiasi natura provenienti da lavoro autonomo e beni immobili;
  • Tipologia di modello fiscale su cui è presente l’importo dei redditi dichiarati, in caso di obbligo di presentazione dichiarazione redditi;
  • Totale complessivo dei redditi.

Infine bisognerà autocertificare che nello stesso periodo non si è percepito un altro trattamento; o assegno familiare. Da non dimenticare la specifica su eventuali cambiamenti nel nucleo familiare, qualora nell’anno precedente si sia fatta già altra domanda.

Infatti, la domanda dovrà essere presentata ogni anno entro il 30 giugno; e la consegna dovrà avvenire al datore di lavoro. La determinazione dell’importo sarà effettuata in base alle tabelle aggiornate dall’Inps ogni anno.

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Assegni familiari 2018: quali redditi non dichiarare

Come abbiamo visto sopra, nella domanda di assegni familiari bisogna inserire determinati redditi. Pertanto, alcuni restano esclusi dall’elenco. Questi sono i seguenti.

  • Pensioni di guerra / tabellari riconosciute ai militari di leva vittime di infortunio;
  • TFR e anticipazioni relative;
  • Rendite vitalizie erogate da Inail;
  • Trattamenti di famiglia;
  • Indennità di accompagnamento ai pensionati di inabilità Inps;
  • Indennità di accompagnamento ai invalidi civili totalmente inabili, ciechi assoluti e non deambulanti;
  • Redditi con valore di rimborso forfettario di spese vive;
  • Erogazioni liberali non superiori a 258,23 euro;
  • Indennità di trasferta per la parte esclusa da Irpef;
  • Assegni di superinvalidità sulle pensioni privilegiate dallo Stato;
  • Indennità per ciechi parziali;
  • Indennità di frequenza per minori mutilati e invalidi civili;
  • Arretrati integrazioni salariali.
  • Redditi negativi.

In ogni caso, per qualsiasi dubbio, è possibile rivolgersi al proprio Caf di riferimento per avere maggiori informazioni a riguardo.

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