pubblicato: lunedì, 18 giugno, 2018

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Assegni familiari 2018: mesi arretrati, come richiedere il rimborso

Assegni familiari 2018: mesi arretrati, come chiedere rimborso

Assegni familiari 2018: mesi arretrati, come richiedere il rimborso.

Gli assegni familiari 2018 sono un sostegno economico che l’Inps versa alle famiglie dei lavoratori dipendenti; nonché ai nuclei familiari dei titolari delle pensioni e delle prestazioni economiche previdenziali da lavoro dipendente; infine anche alle famiglie dei lavoratori assistiti dall’assicurazione contro la tubercolosi, così come riporta il sito dell’Inps. I nuclei familiari a cui si fa riferimento dovranno essere composti da più persone e il reddito complessivo dovrà essere inferiore a quello determinato ogni anno dalla legge. Ma per quanto riguarda gli arretrati dei mesi non percepiti, qual è la procedura da seguire per richiedere il rimborso?

Assegni familiari 2018: a chi spettano?

Prendendo sempre come riferimento la guida dell’Inps, gli assegni familiari 2018 spettano ad alcuni soggetti in particolare. Più nello specifico alle famiglie di lavoratori dipendenti e dipendenti agricoli, nonché domestici; inoltre è riservato ai nuclei familiari dei lavoratori iscritti alla Gestione Separata, ai titolari di pensione a carico del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, dei fondi speciali ed ex Enpals; ai titolari di prestazioni previdenziali e ai lavoratori che si trovano in altre situazioni di pagamento diretto.

Assegni familiari 2018: arretrati, come chiedere il rimborso

La domanda per gli assegni familiari 2018 va inoltrata entro il 30 giugno di ogni anno. Tuttavia, se il soggetto che vuole fare richiesta non ha rispettato quella data, potrà comunque richiedere i mesi arretrati. Dovrà farlo con un’apposita domanda, che dovrà essere presentata al datore di lavoro che aveva all’epoca dei mesi di riferimento nei quali gli ANF erano giunti a maturazione. Questo è un fattore chiave importante, perché di fatto impedisce di inoltrare l’istanza all’attuale datore di lavoro se il periodo di riferimento riguarda un lavoro (e dunque un datore) differente e appartenente al passato.

È inoltre possibile fare domanda degli arretrati anche all’Inps. Tuttavia ci si potrà rivolgere all’Istituto solo quando il datore di lavoro a cui è stata inoltrata la richiesta è legittimamente impossibilitato a erogare gli assegni. Un’altra eventualità in cui ci si dovrà rivolgere all’Inps sarà per chiedere gli arretrati maturati sulle prestazioni erogate dall’istituto stesso; come ad esempio la disoccupazione, la pensione o integrazioni salariali. In questi casi, la domanda andrà presentata all’Inps tramite apposita procedura telematica; e quindi accedendo ai canali online dell’Istituto accedendo con Pin Inps. Si potrà anche effettuare la richiesta tramite Patronato oppure rivolgendosi al numero 803164.

ANF 2018: modulo di domanda su NoiPa, il pdf.

Assegni familiari 2018: quando non è più possibile chiedere il rimborso?

Come abbiamo detto sopra, il 30 giugno è il termine ultimo per fare domanda di assegni familiari. Oltrepassata quella data, si potrà comunque fare domanda per ottenere il rimborso dei mesi arretrati non ancora percepiti. Tuttavia c’è un limite oltre il quale il rimborso non sarà più possibile. Al compimento del 5° anno dalla loro maturazione, gli assegni familiari andranno infatti in prescrizione e dunque non sarà più possibile richiederli.

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