pubblicato: mercoledì, 1 Ago, 2018

articolo scritto da:

Quiz Show: trama, cast e curiosità del film con Ralph Fiennes

quiz show

Quiz Show: trama, cast e curiosità del film con Ralph Fiennes.

Corre l’anno 1994 e un irresistibile Robert Redford, ormai navigato attore, si diletta in una delle sue più eminenti prestazioni registiche. Un film il cui titolo è già tutto un programma, Quiz Show.

La pellicola, liberamente ispirata al libro memoriale Remembering America di Richard N. Goodwin, coproduttore dello stesso film, è un racconto impegnato, netto e efficace su una delle vicende più dibattute dell’America degli anni Cinquanta.

Approfondiamo insieme la trama, il cast e qualche interessante curiosità sul quarto film che ha visto l’eccellenza di Redford cimentarsi alle prese con la regia.

Quiz Show: la trama del film

È il 1958, anno in cui nell’America di Eisenhower furoreggia il gioco televisivo Twenty One, la versione americana dei quiz nostrani capeggiati da Mike Bongiorno. Sono gli anni in cui lo strumento televisivo e soprattutto ciò che questo esibisce al suo interno è elevato a modello, a sogno, a fonte di vita.

È l’esperienza di un’alterità che pare fondersi con la nostra realtà a offrirci la sensazione che tutti in un modo o nell’altro possiamo spuntarla. Che per ognuno di noi esiste la possibilità di farcela e diventare qualcuno.

La televisione e l’ambito dei quiz show sono il materializzarsi di tale offerta.

È sempre lo stesso dispositivo e le leggi che lo governano a permettere che Herb Stempel, un ebreo del Queens, da acclamato vincitore e star del programma cada da un giorno all’altro nel dimenticatoio da cui è affiorato. E sarà a questo punto il concorrente Charles Van Doren, parente stretto di un paio di premi Pulitzer nonché autore di libri e professore alla prestigiosa Columbia University, a sostituirlo.

Da qui la sapiente regia di Redford sembra muovere e narrare, assemblando un intreccio che intende premere su quella che fu un’intensa vicenda pubblica e intima al tempo stesso, i cui protagonisti Charles Van Doren e Richard N. Goodwin, l’ispettore chiamato a condurre alcuni approfondimenti sul quiz, finirono per sfidarsi in un commovente “corpo a corpo”. Una sfida tra chi si stima che si tradurrà in resa, quella tra i due.

Goodwin infatti studia i filmati del quiz, le emozioni di Van Doren e ormai ha di lui la stessa conoscenza dell’avversario che serve in una partita di poker. E la sfida a poker è una scena centrale del film, in cui sono i ‟tells”, il linguaggio del corpo di Van Doren a far capire a Goodwin le carte che ha in mano l’altro giocatore. E a instradarlo poi sulla via della verità, obbligando l’avversario come in ogni partita che si rispetti all’angolo e alla resa.

Ma non è certo l’esito del gioco ciò su cui Redford sembra puntare. È la complessa dinamica del meccanismo televisivo a interessarlo. Un apparato oltremodo potente in cui tutti prima o poi finiamo per sentirci senza via d’uscita.

Quiz Show: il cast del film

Oltre a vantare un regista d’eccellenza al suo quarto film – Redford ha iniziato la carriera registica nel 1980 con Gente comune, per passare poi a Milagro del 1988 e a In mezzo scorre il fiume del 1992 – Quiz Show sfoggia un cast artistico di tutto rispetto. A cominciare da Ralph Fiennes nei panni di Van Doren, Lo Schindler di Schindler’s List del 1993 per capirsi, si leggono nomi del calibro di John Turturro nel ruolo dell’ebreo Stempel, si pensi a Il colore dei soldi; Hannah e le sue sorelle; e Uomini d’onore, e Rob Morrow che interpreta Goodwin.

Quiz Show: le curiosità sul film

Sostando in tema curiosità come tralasciare il fatto che Quiz show abbia ricevuto durante le premiazioni Oscar del 1995 ben quattro nomination come miglior film; miglior regia; migliore attore non protagonista a Paul Scofield e miglior sceneggiatura non originale a Paul Attanasio? Il film ha inoltre ottenuto il premio BAFTA nel 1995 come miglior sceneggiatura non originale, e il titolo di miglior film nel 1994 al New York Film Critics Circle Award.

La pellicola riserva, solo per chi saprà riconoscerli, una serie di camei disseminati qua e là. A cimentarsi sono il leggendario Martin Scorsese, l’attore Griffin Dunne protagonista qualche anno prima del film cult Fuori orario; Barry Levinson – Good Morning, Vietnam e Rain Man – e un giovane Ethan Hawke – protagonista de L’attimo fuggente e futuro marito di Uma Thurman – che gioca a fare lo studente.

Un concentrato di giganti!

Speciale immigrazione

Immigrazione in Italia

Guerra economica con la Francia

Guerra economica con la Francia

Acquisizioni francesi in Italia

Elezioni Politiche 2018

Elezioni Politiche 2018

articolo scritto da: