03/08/2018

Governo ultime notizie: Decreto dignità al Senato, i prossimi passi

autore: Guglielmo Sano
governo ultime notizie, posticipate manovre reddito di cittadinanza, flat tax e riforma pensioni

Governo ultime notizie: Decreto dignità al Senato, i prossimi passi

Ieri sera alla Camera è passato il “Decreto Dignità” con 312 voti a favore, 190 i contrari e un’astensione. In estrema sintesi, il provvedimento contiene una serie di misure volte a contrastare il precariato. In questo senso cerca di disincentivare l’uso dei contratti tempo determinato complicandone di molto l’utilizzo ma anche  rendendo un po’ più convenienti quelli a tempo indeterminato.


Detto ciò, il Parlamento ha apportato numerose modifiche al testo licenziato dal Consiglio dei Ministri per correggere il tiro su alcuni aspetti molto criticati dal modo imprenditoriale e non solo. La definitiva conversione in legge è attesa entro il 10 agosto; obiettivo è adesso incassare il nullaosta del Senato. Non dovrebbero esserci particolari problemi; tuttavia, se Palazzo Madama volesse rimettere mano al testo molto probabile che la maggioranza giallo-verde ricorra allo strumento della “fiducia”.

Governo ultime notizie: Decreto dignità al Senato, i prossimi passi

Per esempio, tornano i “voucher” all’inizio esclusi. Aboliti dal Governo Gentiloni, potranno essere utilizzati nel settore agricolo, alberghiero e in generale turistico solo per alcune categorie di lavoratori (pensionati, studenti under 25, disoccupati, titolari di forme di sostegno al reddito). Poi è previsto uno sconto del 50% dei contributi da versare valido tre anni per chi assume under 35 tra il 2019 e il 2020. Inoltre, i contratti a tempo determinato non potranno superare i 24 mesi; fino a ieri potevano durare 36 mesi. Dopo i 12 mesi bisognerà aggiungere una “causale” per il rinnovo; cioè il datore di lavoro dovrà spiegare perché continua ad utilizzare un contratto a tempo indeterminato e non uno a tempo indeterminato. Infine, è previsto un aumento dell’indennità corrisposta al lavoratore nel caso in cui venga licenziato in modo illegittimo.

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Autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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