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pubblicato: sabato, 8 settembre, 2018

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Multa targa straniera ed evasione bollo auto, come non pagano i furbi

Multa targa straniera ed evasione bollo auto

Multa targa straniera ed evasione bollo auto, come non pagano i furbi.

Bollo auto e multa con targa straniera, come non si paga


Vi è mai capitato di veder circolare a fianco della vostra auto un veicolo con targa straniera? Magari residente dalla Francia, o dalla Svizzera, o ancora, più frequente, dalla Romania? Il primo pensiero che viene è che siano turisti in visita nel nostro Paese. Il secondo, più malizioso, va subito al classico “furbo” che viaggia da molto tempo nel nostro Paese con un’auto di targa straniera. E dunque non paga le tasse dovute. Dal bollo auto alle multe, passando per la revisione e le varie polizze.

Con l’apertura delle frontiere, è molto difficile risalire a quando l’auto è stata introdotta in Italia. Sì, perché esiste un limite di tempo da non oltrepassare per circolare nel nostro Paese con un’auto con targa estera. Non tutti lo sanno. E quelli che lo sanno, magari fanno finta di non sapere per evitare di pagare le imposte dovute. Ma non ci sono solo gli stranieri residenti in Italia che guidano auto con targa estera. Ci sono anche italiani che circolano con auto non immatricolate in Italia, bensì nel Paese di residenza. E che così facendo evitando di pagare quanto imposto dalla normativa vigente.

Multa targa straniera: come i furbi evitano di pagare le tasse sull’auto

Il limite temporale relativo alla circolazione di un’auto con targa estera ma di proprietà di residenti in Italia ammonta a 1 anno. Superata questa scadenza, scatta la sanzione se l’auto non è stata nazionalizzata alla Motorizzazione. La sanzione prevede una multa per un massimo di 335 euro oltre al sequestro del veicolo. Come ha spiegato al Corriere il Direttore centrale delle specialità della Polizia di Stato, Roberto Sgalla, “spesso non è più possibile accertare quando il veicolo sia entrato in Italia. Questo genera un mancato introito per lo Stato di qualche milione di euro”.

Nell’inchiesta a cura di Milena Gabanelli e Alessio Ribaudo pubblicata sul quotidiano milanese, si viene a sapere che l’opzione più utilizzata dai furbetti consiste nel “contratto di noleggio a lungo termine o di leasing con una società straniera; e nel contratto di gestione”. Online si possono trovare agenzie specializzate nel fornire tali servizi previo compenso. L’auto viene così portata in un Paese straniero, reimmatricolata e riportata in Italia.

Multa targa straniera: maggiori infrazioni da targhe romene

Le infrazioni commesse dalle auto con targa straniera sono numerose nel corso dell’anno. E generano mancati introiti nelle casse dello Stato perché le multe non vengono pagata. Nel solo 2017 la maggior parte di tali infrazioni è stata commessa da veicoli con targa romena (poco più di 20.000); il doppio di quelle svizzere, a cui poi seguono auto con targhe francesi e bulgare. In totale sono state oltre 30 mila le multe non pagate.

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Multa targa straniera: soluzioni all’orizzonte?

Il problema rischia di essere europeo e la soluzione potrebbe corrispondere a una stretta revisione del Codice di Strada relativa alla questione. Ridurre il tempo di immatricolazione (1 mese di tempo) potrebbe ad esempio stringere la morsa attorno ai furbi.

Su ASAPS il Capitano della Guardia di Finanza Francesco Feola ha riportato informazioni molto interessanti sulla questione. Questi spiega che la targa straniera evita il pagamento di tutte le imposte italiane dovute relativamente al veicolo. Resta poi il discorso dell’assicurazione auto, decisamente meno costosa in alcuni Paesi europei rispetto a quelle italiane. C’è poi la questione delle multe non pagate, che non vengono perseguite. Problemi burocratici, rallentamenti tecnici e complicanze varie rendono semplicemente “non esigibili” le multe commissionate ad auto con targhe estere. Insomma, si preferisce lasciar perdere prima di finire invischiati in un labirinto senza fine.

A tal proposito un’altra novità legislativa in arrivo potrebbe riguardare la limitazione della guida delle auto con targa estera solamente ai cittadini residenti all’estero. È la soluzione più semplice e decisamente più pratica. Perché impedirebbe a tutti i soggetti residenti in Italia (anche stranieri) di guidare un’auto con targa estera.

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