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pubblicato: mercoledì, 19 settembre, 2018

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Indennità di accompagnamento: patologie alla vista, chi può richiederla

Indennità di accompagnamento: modifiche Inps

Indennità di accompagnamento: patologie alla vista, chi può richiederla.

Disturbi visivi e accompagnamento, quali si devono avere


L’indennità di accompagnamento è una prestazione economica offerta dall’Inps per chi possiede un’invalidità civile pari al 100%. Questo servizio è quindi a disposizione per coloro che non possono deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore oppure non hanno l’opportunità di vivere la loro vita nella quotidianità. Se si presentano queste situazioni, l’indennità spetta indipendentemente dall’età e dalle condizioni del reddito del beneficiario. Questa è compatibile anche con lo svolgimento di attività lavorative, con la pensione di inabilità e con le pensioni. In altri casi anche con le indennità di accompagnamento per i ciechi totali o parziali.

L’indennità di accompagnamento: i requisiti

Per ricevere questa indennità di accompagnamento ci sono altre credenziali oltre ai requisiti indispensabili appena citati (cioè inabilità totale e impossibilità di deambulare o di compiere atti quotidiani senza aiuto). Risulta necessario che il richiedente sia cittadino italiano e cittadino comunitario iscritto all’anagrafe del Comune di residenza. Il richiedente può essere anche un cittadino extracomunitario titolare del permesso di soggiorno di almeno un anno di cui all’art. 41 del T.U. immigrazione e che abbia residenza stabile e abituale nel territorio della Repubblica.

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Come funziona per gli Over 65 e i minorenni

Se i requisiti richiesti vengono soddisfatti, l’indennità di accompagnamento è riconosciuta indipendentemente dall’età del beneficiario. Però, in caso di soggetti che superano i 65 anni e 3 mesi, il beneficio è subordinato alla difficoltà nello svolgere i compiti e le funzioni tipici di quell’età. Per i minorenni il discorso è diverso. Dal 25 Giugno 2014 è previsto che il godimento dell’indennità di accompagnamento comporti il riconoscimento automatico, senza il bisogno di presentare un’apposita domanda né di sottoporsi ad ulteriori specifici accertamenti, della pensione di inabilità una volta compiuti i 18 anni. In ogni caso conviene dimostrare la sussistenza dei requisiti reddituali.

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L’indennità di accompagnamento: quando è esclusa

Si possono verificare determinati casi in cui l’indennità di accompagnamento venga esclusa. Questo può accadere anche se il soggetto in questione possegga i requisiti richiesti dalla legge. Ciò avviene solo se si tratta di casi in cui colui che ne dovrebbe beneficiare sia ricoverato gratuitamente in un istituto o percepisca un’indennità per invalidità contratta per causa di guerra, di lavoro o di servizio, salvo in ogni caso il diritto di opzione per il trattamento più favorevole.

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