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pubblicato: domenica, 23 settembre, 2018

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Pensione anticipata o di vecchiaia con 41 anni di contributi, come uscire

Pensione anticipata con 41 anni di contributi: come uscire

Pensione anticipata o di vecchiaia con 41 anni di contributi, come uscire.

Uscita e contributi per la pensione anticipata


In attesa delle misure previste per la pensione anticipata e di vecchiaia nel 2019, come funziona adesso l’accesso alla tanto agognata pensione? E com’è possibile uscire dal lavoro con 41 anni di contributi? Quali condizioni si devono rispettare per andare in pensione con 41 anni di contributi? Aspettando le novità 2019, che dovrebbero essere diffuse ed esaminate attentamente nei prossimi mesi, andiamo a fare un riepilogo di come funziona oggi.

Pensione anticipata o di vecchiaia? Requisiti

Attualmente si può accedere alla pensione anticipata o alla pensione di vecchiaia, ma bisogna rispettare determinati requisiti anagrafici e contributivi, a seconda dei casi. Ad esempio, ci sono diverse possibilità per accedere alla pensione anticipata, anche con 10-15 anni di contributi. In questo articolo però andremo ad approfondire come accedere alla pensione anticipata con 41 anni di contributi. Soluzione che però è consentita attualmente solo a certe categorie di lavoratori e a determinati soggetti in possesso dei requisiti previsti.

Come uscire con 10 anni di contributi.

Differente il discorso per la pensione di vecchiaia, alla quale si accede raggiungendo l’età stabilita dalla legge, variabile in base al meccanismo che ancora l’età pensionabile all’aspettativa di vita; nonché l’anzianità contributiva e assicurativa richiesta.

Pensione anticipata oggi: come funziona

Come dice il nome stesso, la pensione anticipata è una forma di pensione che precede quella di vecchiaia. E si avvale di diverse soluzioni, tra cui i recenti Ape sociale e volontario. A oggi si può accedere alla pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi (1 anno in meno per le donne). Tuttavia, a partire dal 1° gennaio 2019 alla pensione anticipata si potrà accedere raggiungendo il requisito contributivo di 43 anni e 3 mesi per gli uomini e di 42 anni e 3 mesi per le donne. Gli incrementi dei requisiti contributivi di 3 mesi scatteranno poi ogni biennio, quindi a partire dal 2021 ci vorranno 3 mesi in più. Sempre che nel frattempo le cose non cambino, visto che in tema di pensioni le novità sono quasi all’ordine del giorno, soprattutto in via teorica.

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Pensione anticipata con 41 anni di contributi

La pensione anticipata con 41 anni di contributi è comunque una soluzione realistica già oggi, ma è riservata solo a determinate categorie di soggetti lavoratori. Più precisamente questa soluzione si riferisce ai lavoratori precoci che abbiano maturato almeno 12 mesi di contributi prima del 19° anno di età. Se si è in possesso di questi requisiti si potrà andare in pensione anticipata con 41 anni di contributi versati. Dal 1° gennaio 2019 tuttavia le cose cambieranno ulteriormente, visto il requisito contributivo sopraccitato aumenterà di 5 mesi. Si potrà così andare in pensione anticipata a 41 anni e 5 mesi.

I soggetti che possono aderire a tale regime sono i seguenti.

  • Disoccupati;
  • Soggetti con invalidità pari o superiore al 74%;
  • Caregiver;
  • Addetti ai lavori gravosi.

I soggetti sopra riportati dovranno essere iscritti alla previdenza obbligatoria prima del 1996.

Lavori gravosi e usuranti: ecco quali sono.

Pensione di anzianità in totalizzazione

Un’altra soluzione da sfruttare per uscire dal mondo del lavoro con 41 anni di contributi corrisponde alla pensione di anzianità in totalizzazione. Come esemplifica il nome stesso, la totalizzazione consente di sommare la totalità dei contributi versati in casse diverse. Non è definita una pensione anticipata, ma il suo funzionamento è molto simile, poiché non è richiesto un particolare requisito anagrafico. A tale regime si può attualmente aderire con 40 anni e 7 mesi di contributi, ma a partire dal 1° gennaio 2019 l’età contributiva salirà a 41 anni. Dal calcolo dei contributi andranno esclusi i contributi figurativi accreditati per disoccupazione e malattia. Inoltre bisognerà attendere l’apertura della finestra mobile di 21 mesi.

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