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pubblicato: venerdì, 12 ottobre, 2018

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Poste Italiane: buoni fruttiferi, truffa saldo azzerato. Cosa si rischia

Poste Italiane buoni fruttiferi truffa saldo azzerato Cosa si rischia

Poste Italiane: buoni fruttiferi, truffa saldo azzerato. Cosa si rischia

Saldo azzerato dei buoni fruttiferi, quali truffe esistono


Buoni fruttiferi oggetto di una truffa messa a punto da alcune persone in provincia di Brindisi. Sono accusati di aver svuotato i conti correnti degli ignari clienti. In pratica secondo le contestazioni la donna, e altre due persone, avrebbe commesso i reati di truffa e sostituzione di persona. Le somme venivano poi girate sui conti di persone vicine alla quarantacinquenne. I fatti contestati risalgono al 2015: si tratta di più casi. Come avveniva la truffa? Passava dalla compilazione di alcuni moduli di richiesta di rimborso anticipato di buoni fruttiferi postali dematerializzati.

Poste Italiane: rimborso buoni fruttiferi richiesti all’insaputa dei clienti

Senza alcuna richiesta da parte dei clienti. Gli stessi vedevano dai loro conti sparire i soldi. I buoni fruttiferi dematerializzati, sono emessi in banconote da 50 euro. E si possono richiedere per il rimborso del totale importo sottoscritto. Così in uno dei casi contestati hanno sottratto più di ventimila euro ad un cliente, presentando una ‘richiesta di un assegno vidimato per la stessa somma’. Lo stesso avrebbero fatti gli altri accusati. Inoltre le indagini hanno consentito di scoprire false sottoscrizioni, compiute dagli stessi dipendenti, i quali si sarebbero sostituiti a clienti dell’ufficio postale.

Poste Italiane parte lesa nella truffa dei buoni fruttiferi

I tre indagati sono stati citati direttamente in giudizio. Dovranno presentarsi in Tribunale il prossimo 18 febbraio per rispondere del reato di truffa. Ed uno dei tre, ovvero la donna, anche di sostituzione di persona. Mentre i cinque clienti vittime delle truffe insieme a Poste Italiane sono parte offesa. Avranno la possibilità di costituirsi nel giudizio ai fini del risarcimento danni. Si tratta delle cinque persone truffate; i cui nomi risultano come beneficiari delle richieste di rimborso dei buoni fruttiferi di Poste Italiane, pur non avendo mai apposto firme, né autorizzato deleghe.

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