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pubblicato: martedì, 2 ottobre, 2018

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USA-Cina news: continua la guerra dei dazi verso le elezioni di Midterm

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USA-Cina news: non si placano le tensioni tra Stati Uniti e Cina

A surriscaldare ulteriormente le relazioni tra le due superpotenze globali è stata la recente decisione di Donald Trump; varare dazi del 10% su 200 miliardi di dollari di beni importati da Pechino. Trump ha inoltre minacciato di imporre ulteriori tariffe se la Cina risponderà imponendo a sua volta nuove misure contro le importazioni dagli Usa.

Per Pechino è il tempo di capire quale strategia seguire.

Non potendo reagire varando misure per un pari valore (essendo superiore all’import totale di beni dagli USA), la direzione sembra quella di puntare ad aumentare i consumi interni. In questa direzione andrebbe il recente ampliamento della no tax area varato dal Consiglio di Stato, equivalente del nostro esecutivo.

Il presidente Xi Jinping ha inoltre dichiarato che se la guerra commerciale porterà la Cina a dover contare di più su sé stessa, ciò non sarà necessariamente una male. La guerra commerciale diventerebbe così un’occasione per riformare l’economia del paese; cioè, per aumentarne la resilienza di fronte ad improvvise crisi finanziarie.

USA-Cina news: l’attenzione non è solo sulla politica interna

I decisori cinesi sembrano interessati ad ampliare le relazioni economiche con il resto del mondo; quindi, sganciarsi il più possibile dall’abbraccio con gli USA. Come? Attraverso l’ulteriore implementazione della Belt and Road Initiative; il maxi-progetto lanciato da Xi nel 2013 prevede patti economici come quello recentemente stretto con i leader dei paesi africani all’ultimo meeting FOCAC (Forum on China-Africa Cooperation) svoltosi a Pechino.

Nell’occasione  Xi ha annunciato uno stanziamento di 60 miliardi di dollari; è finalizzato allo sviluppo di infrastrutture nel campo dell’energia, delle telecomunicazioni e dei trasporti nei paesi africani riceventi. Il tutto andrebbe a favore anche delle aziende cinesi, alla costante ricerca di contratti per realizzare le infrastrutture stesse; si tratti di porti, di autostrade o di oleodotti.

Usa-Cina news: basterà a reggere l’urto?

La lettura dell’esatto stato dei rapporti di forza tra i due paesi in questa trade war divide gli opinionisti. Autori come Minxin Pei hanno sottolineato come la Cina abbia probabilmente più da perdere in un processo di mutua distruzione assicurata in campo commerciale; visto che dipende da alcune forniture di componenti made in USA come ad esempio i chip semiconduttori.

Anatole Kalestsky ha invece sottolineato come sia assai più probabile che l’aumento del costo dei prodotti importati dalla Cina avrà impatto soprattutto sul benessere dei consumatori americani; rendendo difficile sul lungo periodo il perseguimento della strategia dei dazi a meno di non minare la stabilità economica del paese.

Trump, sulla base della sua dottrina “America First”, sembra ritenere utile colpire la Cina anche come carta verso il voto di midterm. La strategia consisterebbe nel compattare il suo elettorato; così riaffermando la supremazia americana nel mondo e sfidando apertamente il suo rivale asiatico. Ma gli stati più votati all’export di prodotti minerari e agricoli, decisivi nell’elezione di Trump nel 2016 e fortemente colpiti dai contro-dazi cinesi, potrebbero voltare le spalle al tycoon. Facendo perdere ai Repubblicani il controllo del Congresso e creando grosse difficoltà agli ultimi due anni dell’attuale amministrazione.

Michele Mastandrea

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