02/05/2019

Pensione anticipata con 30 anni di contributi, le alternative a Quota 100

autore: Guglielmo Sano
Pensione anticipata
Pensione anticipata con 30 anni di contributi, le alternative a Quota 100

Oltre Quota 100: come uscire prima con 30 anni di contributi


Pensione anticipata con 30 anni di contributi, le alternative a Quota 100

Alternative a Quota 100 per la pensione anticipata

Quota 100 potrebbe essere introdotta già l’ anno prossimo. Per andare in pensione con il superamento della Legge Fornero – sarebbe questa l’ ipotesi allo studio del governo – serviranno 38 anni di contributi. Tuttavia, la vita lavorativa è andata sempre più frammentandosi negli ultimi decenni. Questo anche per coloro che hanno cominciato a lavorare molto presto. Insomma, capita di ritrovarsi, ad oltre 60 anni, con meno di 30 anni di contributi. Come andare in pensione trovandosi in una situazione del genere?

Pensione anticipata: le alternative

Per esempio, un lavoratore over 60 con 30 o meno anni di contributi non può usufruire della pensione anticipata. Si tratta della pensione istituita con la Legge Fornero in sostituzione della pensione di vecchiaia. Infatti, a prescindere dall’ età, sono necessari 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 e 10 mesi di contributi per le donne. Non è possibile utilizzare neanche l’ Opzione Donna. Quest’ ultima prevede la possibilità di andare in pensione al raggiungimento di 57 e 7 mesi di età in caso di lavoratrici dipendenti e 58 e 7 mesi per le lavoratrici autonome con 35 anni di contributi.

Pensione anticipata contributiva e altri casi

Ecco che, per poter andare in pensione, coloro che hanno meno di 30 anni di contributi hanno ben poche possibilità; una di queste potrebbe consistere nella pensione anticipata contributiva. Diversi i requisiti da soddisfare. Innanzitutto, bisogna aver raggiunto i 63 anni e 7 mesi d’ età. Poi, per quanto riguarda i contributi, è necessario avere maturato minimo 20 anni; non più di 18 anni devono essere stati maturati alla data del 31 dicembre 1995. Inoltre, è necessario aver versato almeno 5 anni di contributi dal 1996 in poi. Da segnalare anche che è necessario avere almeno un accredito contributivo presso una Gestione Separata.

Detto ciò, non servono più di 20 anni di contributi per andare in pensione di vecchiaia anticipata; a parte i dipendenti pubblici, chi ha un’ invalidità all’80%, 60 anni e 7 mesi se uomini o 55 anni e 7 mesi per le donne, può usufruirne. Infine, 20 anni di contributi bastano per andare in pensione per chi ha raggiunto i 66 anni e 7 mesi d’ età (nel settore pubblico).

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Autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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