pubblicato: domenica, 7 Ottobre, 2018

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Mostra Carlo Carrà a Milano: opere, cosa vedere e come arrivare

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Mostra Carlo Carrà a Milano: opere, cosa vedere e come arrivare

La più grande mostra di Carlo Carrà mai organizzata, arriva a Milano. Indiscusso maestro novecentesco, il pittore del futurismo italiano e della metafisica pittorica approda a Palazzo Reale -a trent’anni dall’ultima mostra dedicatagli dal Comune lombardo nel 1987 e a cinquantasei anni dalla mostra del 1962, quando l’artista era ancora in vita- dove rimarrà dal 4 ottobre al 3 febbraio 2019.

Mostra Carlo Carrà: chi è il pittore di Quargnento

Carlo Dalmazio Carrà (1881-1966), erede della tradizione pittorica ottocentesca, passa attraverso il rinnovamento artistico della nuova epoca, che lo vede protagonista della prima avanguardia europea (Futurismo di inizio XX secolo), della metafisica, e della svolta trascendente che lo spinge a tornare alla realtà con le sue nature morte e con i suoi paesaggi, al desiderio “di essere soltanto se stesso”. Al movimento futurista collaborò per sei anni, scrivendo anche per “Lacerba” (rivista fiorentina fondata da Giovanni Papini e Ardengo Soffici): Carrà concepiva i suoi quadri come immagini dinamiche, non solo volte a trasmettere la sensazione di movimento, ma destinate ad eliminare la legge fissa di gravità dei corpi attraverso il colore.

Nel 1916 -spinto dall’esigenza di abbandonare il dinamismo e la velocità e di cercare un contatto con il reale- si distaccò dall’avanguardia per approdare al mondo metafisico con Giorgio de Chirico. La sua era una metafisica individuale, oltrepassata dal senso del magico e dalla poesia. Collaborò in questi anni con la rivista romana d’arte “Valori plastici” fino al 1921. Approdò quindi nel 1922 poi alla pittura trascendente, quella che deve cogliere il rapporto tra il bisogno di astrazione e di immedesimazione con le cose e la contemplazione del paesaggio.

Mostra Carlo Carrà: l’esposizione

L’esposizione milanese, è stata curata da Maria Cristina Bandera con la collaborazione di Luca Carrà, nipote del maestro e responsabile dell’archivio. Sono 130 le opere che sono state date in prestito da varie collezioni italiane ed internazionali; a queste si aggiungono un cospicuo nucleo di documenti, filmati e fotografie per raccontare quella che Carrà stesso aveva definito “una vita appassionata”.

Nel percorso di visita sono presenti i disegni futuristi, illuminati nelle sale in penombra di Palazzo Reale con un allestimento completato da foto, video e documenti d’archivio come libri e articoli di giornale, tra cui un saggio del pittore su Giotto su “La voce” di Prezzolini.  Sono presenti anche le grandi composizioni di figura degli anni ’30, a cui risalgono anche gli affreschi realizzati per il Palazzo di Giustizia di Milano, documentati nella mostra dai grandi cartoni preparatori e che furono coperti dal regime perché non vi aderivano pienamente.

Tra le opere più significative esposte, Il pino sul mare (1921): dipinto ad olio su tela di composizione classica, dai colori chiari (tranne il mare) si staglia al centro di un connubio tra il ritorno ad un linguaggio figurativo di stampo giottesco e l’ingenuità di una pittura infantile.

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Mostra Carlo Carrà: come arrivare

Palazzo Reale si trova a pochi passi da Piazza del Duomo, a Milano. E’ facilmente raggiungibile: con i mezzi pubblici, è possibile prendere la Linea 1 (rossa) e la Linea 3 (gialla) della metropolitana alla fermata Duomo; con il bike sharing (vicino a Palazzo Reale si trovano le postazioni BikeMi n. 1 in piazza Duomo e n. 64 in piazza Diaz); dalla stazione: ST. CENTRALE: corrispondenza con M3 e ST. GARIBALDI: corrispondenza con M2 e interscambio con M1; dall’aeroporto: da MALPENSA con Malpensa Express, corrispondenza con M1 a Cadorna e M3 a Centrale e da LINATE: Bus 73 (San Babila).

E’ possibile utilizzare anche l’auto (consultando l’accesso dei veicoli privati Area C sul sito del Palazzo Reale) e il Taxi, che ha la stazione più vicina alla mostra in Piazza Duomo (T. 024040 oppure T. 026969).

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