11/11/2018

Referendum Atac Roma: data, quesiti e quorum. Come si vota

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Referendum Atac Roma: data, quesiti e quorum. Come si vota

Data Referendum Atac e come votare


I Radicali, con il comitato “Mobilitiamo Roma”, hanno promosso una consultazione sulla messa a gara del trasporto pubblico della Capitale. In pratica, la proposta è di dividere il servizio a più soggetti, di fatto, abbattendo il monopolio della municipalizzata. Dunque, due giorni fa, l’Assemblea capitolina ha approvato con 25 voti a favore e 4 astenuti la campagna informativa e, quindi, lo svolgimento del referendum consultivo sull’Atac.

Data prevista per la votazione il prossimo 11 novembre: seggi aperti dalle 8 alle 20, lo scrutinio comincerà subito dopo la chiusura.

Referendum Atac Roma: i due quesiti

Sono due i quesiti che verranno proposti ai romani, in due schede ciascuna di colore diverso; il primo:

Volete voi che Roma Capitale affidi tutti i servizi relativi al trasporto pubblico locale di superficie e sotterraneo ovvero su gomma e rotaia mediante gare pubbliche, anche ad una pluralità di gestori e garantendo forme di concorrenza comparativa, nel rispetto della disciplina vigente a tutela della salvaguardia e della ricollocazione dei lavoratori nella fase di ristrutturazione del servizio?

Rispondendo “No” ci si dichiara d’accordo con l’attuale situazione; al contrario, votando “Sì”, si esprime il proprio favore alla possibilità di privatizzare il servizio di trasporto. Da precisare, però, che sarà sempre il comune a stabilire il prezzo dei biglietti e le tratte necessarie.

Il secondo quesito:

Volete voi che Roma Capitale, fermi restando i servizi relativi al trasporto pubblico locale di superficie e sotterraneo ovvero su gomma e rotaia comunque affidati, favorisca e promuova altresì l’esercizio di trasporti collettivi non di linea in ambito locale a imprese operanti in concorrenza?

Allo stesso modo, rispondendo “No” al secondo quesito ci si pronuncia a favore del mantenimento dell’attuale situazione; votando “Sì”, invece, si esprime il proprio favore alla promozione della “concorrenza” nell’ambito del trasporto pubblico.

La vittoria del “Sì” non avrebbe comunque effetti diretti visto che quello dell’11 novembre è pur sempre un referendum consultivo; necessario, d’altra parte, raggiungere un quorum perché il risultato sia ritenuto valido: in questo caso è stabilito al 33% dei votanti, vale a dire che circa 800mila persone dovranno recarsi al voto per validare la consultazione.

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