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pubblicato: sabato, 13 ottobre, 2018

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Giro di Lombardia 2018: Nibali squalo orgoglioso, Pinot trionfatore

Giro di Lombardia 2018

Giro di Lombardia 2018: Nibali squalo orgoglioso, Pinot trionfatore

E’ il francese Thibaut Pinot della Groupama-Fdj il vincitore dell’avvincente edizione numero 112 del Giro di Lombardia, partito da Bergamo e arrivato a Como.

Il transalpino completa con successo l’attacco lanciato sul Muro di Sormano prima da Roglic e poi appunto da lui e Nibali. Corsa durissima di oltre 240 km e con più di 4000 metri di dislivello, la classica delle “foglie morte” non ha deluso le aspettative, dando grande spettacolo.

Non basta la migliore versione di Vincenzo Nibali post-infortunio al Tour, col siciliano che termina la classica al 2° posto, dietro solo a Pinot che oggi è stato superiore a tutti per condizione e “gamba”.

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Giro di Lombardia 2018: lo svolgimento della corsa

E’ l’ultima corsa prestigiosa della stagione, quella che fa da contraltare alla Milano-Sanremo. Una rappresenta la primavera del ciclismo ed è la prima classica monumento della stagione, l’altra l’autunno e si porta via l’annata, essendo l’ultima. I corridori sono stanchi ma in tanti cercano un ultimo successo.

La corsa è caratterizzata dalla fuga di 8 ciclisti (Tonelli, Orsini, Ballerini, Senechal, Marcato, Bonnamour, Storer e Restrepo) che racimolano un vantaggio massimo di 6′. Sulla salita del Ghisallo il primo a scollinare è Orsini, che vince il premio Todisco, giornalista che amava particolarmente questa salita, morto in sella alla sua bicicletta.

Sul Muro di Sormano, con una pendenza media del 15% nell’ultimo tratto, esplode la corsa. Primoz Roglic, che aveva fatto lavorare la squadra nei chilometri precedenti, attacca. A inseguirlo gli uomini della Bahrain-Merida, con Nibali che in cima al muro scatta, seguito da Pinot e i due scollinano per primi seguiti da Roglic. In discesa lo sloveno della Lotto NL-Jumbo e poi Egan Bernal rientrano sul duo di testa. Il quartetto al comando arriva ad avere 50″ di vantaggio sul gruppo inseguitore, dove l’unico a tirare è Daniel Martinez della EF Drapac.

Giro di Lombardia 2018: l’ultima parte di corsa

Il quartetto attacca il Civiglio e subito Roglic e Bernal perdono contatto. Dietro prima Michael Woods, poi Uran e Daniel Martin, cercano di ricucire lo svantaggio. Davanti per tre volte Pinot cerca di staccare Nibali ma il siciliano risponde. Al quarto tentativo lo squalo cede e inizia la cavalcata solitaria del 28enne francese. Nel gruppo inseguitore Majka, Martin e Wellens sono molto attivi, ma non riescono a fare il vuoto.

Ultima asperità di giornata il Monte Olimpino:per Pinot è una formalità, invece Nibali viene ripreso dagli inseguitori, a 2,5 km dal traguardo, ma nel tratto in discesa successivo il messinese riattacca e nessuno gli va dietro.

Pinot trionfa, 21 anni dopo l’ultimo successo francese, di Laurent Jalabert. Nibali conclude al secondo posto, giusto premio per il coraggio mostrato e la tanta sfortuna avuta durante l’anno. La volata per il terzo posto se l’aggiudica Teuns, 8° Pozzovivo.

Delude Valverde, che ci teneva a vincere Il Lombardia da Campione del Mondo, ma arriva al traguardo solo 11esimo a 1’31”.

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