pubblicato: lunedì, 10 Dic, 2018

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Primarie Pd 2019: data congresso, candidati e ultimi sondaggi

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Primarie Pd 2019: data congresso, candidati e ultimi sondaggi

Minniti si candida o no?


Primarie Pd 2019: data congresso, candidati e ultimi sondaggi

Minniti verso il si

La data delle prossime primarie del Pd non è ancora certa ma a quanto pare non bisognerà attendere oltre inizio febbraio. D’ altra parte, qualcosa in più si sa sui candidati in corsa per la segreteria. Tra questi ci sarà di certo Nicola Zingaretti: presidente del Lazio al secondo mandato, l’ anti-Renzi conterà sul sostegno di Gentiloni e Franceschini. La sua candidatura viene guardata con interesse anche dagli ex di LeU. A sfidarlo, innanzitutto, Matteo Richetti, “ renziano” ma critico con l’ ex premier potrebbe incassare il pesante appoggio di Graziano Delrio. Della partita sarà anche a Francesco Boccia, esponente di spicco dell’ ala facente capo al governatore pugliese Michele Emiliano. Spazio anche per il giovane outsider Dario Corallo.

Primarie Pd 2019: gli ultimi sondaggi

L’ unico a poter impensierire Zingaretti, però, non ha ancora ufficializzato la propria candidatura: si tratta di Marco Minniti. Oltre che l’ unica alternativa credibile ai giallo-verdi, per molti – come i 13 sindaci che hanno lanciato un appello per la sua candidatura – sarebbe il candidato ideale dall’ ala renziana – dopo il rifiuto di Delrio – nonostante lui stia faticando non poco a scrollarsi di dosso tale etichetta rivendicando per sé un profilo autonomo. Detto questo, è al momento da escludere una candidatura dell’ attuale segretario “ reggente” Maurizio Martina che potrebbe optare proprio per Minniti.

Tuttavia, le ultime rilevazioni disponibili sulle primarie hanno evidenziato il forte consenso accordato dagli elettori Dem a Zingaretti. Solo pochi giorni fa, un sondaggio dava quest’ ultimo sopra il 23% mentre Minniti non andava oltre il 2,5%. D’ altronde, l’ ex titolare del Viminale piace a molti – Lotti, Guerini, Rosato – ma non a tutti. Non piace, per esempio, all’ influente Matteo Orfini che, seppur in procinto di presentare un proprio candidato, appoggerebbe volentieri Zingaretti. Insomma, la strada verso la segreteria – Minniti o no – sembra spianata per il governatore laziale.

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