pubblicato: mercoledì, 14 novembre, 2018

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Pace fiscale 2019 e prima rottamazione, i debiti vanno inseriti?

Pace fiscale 2019 prima rottamazione debiti

Pace fiscale 2019 e prima rottamazione, i debiti vanno inseriti?

Prima rottamazione in pace fiscale 2019: come funziona


Le numerose notizie a riguardo e le ultime disposizioni pubblicate dall’Agenzia delle Entrate non hanno dissipato del tutto i dubbi sulla pace fiscale 2019. Molte questioni interessano i contribuenti potenzialmente interessati, che cercano (e richiedono) un po’ d’ordine nella mole di informazioni giunte di recente. Effettivamente la pace fiscale 2019 contiene misure diverse tra loro per struttura e beneficiari potenziali, ma anche alcuni intrecci con sanatorie precedenti, come nel caso della rottamazione cartelle esattoriali. Cerchiamo quindi di fare un po’ di chiarezza a riguardo.

Pace fiscale 2019: rateizzazione e avvisi bonari

Per quanto riguarda le rateizzazioni in corso risalenti al 2016, c’è da attendere (e sperare in) delle modifiche che potrebbero arrivare a breve, come anche richiesto dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. Ne ha parlato anche Orizzonte scuola, trattando il tema degli avvisi bonari con rateizzazione in corso che a oggi ancora non rientrano nella pace fiscale. Tuttavia qualche speranza di inclusione c’è, visto che i Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili hanno chiesto una loro integrazione nel novero di misure previste dalla pace fiscale 2019, “per ragioni di equità e di coerenza dell’impianto generale delle disposizioni” previste. Potrebbero così rientrare nella nuova definizione agevolata “anche le violazioni relative agli omessi versamenti delle imposte dichiarate”, che siano state contestate o meno per mezzo degli avvisi bonari.

Pace fiscale 2019: rottamazione prima, bis e ter. L’intreccio

La rottamazione ter prevede di saldare le somme dovute in un lasso di tempo più esteso rispetto alle rottamazioni attuali. Si parla infatti di 2 rate annuali per un totale di 10 rate (5 anni). Alla rottamazione ter potranno aderire alcuni soggetti in possesso di requisiti previsti. Per ciò che concerne la rottamazione bis, ad esempio, chi salderà le rate dovute entro il 7 dicembre 2018 sarà ammesso automaticamente alla rottamazione ter. Lo stesso, ovviamente, vale per chi ha saldato le rate entro i termini di scadenza fissati a luglio e settembre scorso. Lo riporta anche l’Agenzia delle Entrate, in una comunicazione a riguardo. A tali beneficiari, l’Agenzia invierà una Comunicazione entro il 30 giugno 2019 con il differimento dell’importo che resta da pagare in un periodo più esteso (2 rate annuali per i prossimi 5 anni), con interessi calcolati nella misura dello 0,3% a partire dal prossimo 1° agosto 2019.

Anche gli aderenti alla prima rottamazione cartelle che non hanno potuto regolarizzare la propria posizione debitoria e non sono riusciti a entrare nella seconda sanatoria, potranno accedere alla rottamazione cartelle ter. Nella misura si legge infatti che potranno accedere alla nuova rottamazione gli aderenti alle prime due definizioni agevolate (cfr. rispettivamente DL n. 193/2016, art. 6, comma 2 e DL n. 148/2017, articolo 1, comma 5). Questo permetterà di allungare le tempistiche di versamento delle somme dovute e di avere meno scadenze annuali.

Pace fiscale 2019: condono cartelle esattoriali 2000-2010

La pace fiscale prevede anche il condono delle cartelle esattoriali notificate tra il 2000 e il 2010, per debiti sotto i 1.000 euro relativamente ai tributi locali (Imu, Tasi, Tari), bollo auto e multe stradali dovuti ma non corrisposti. La cancellazione di questi debiti sarà automatica e avverrà entro il 31 dicembre 2018 senza che i contribuenti coinvolti debbano farne richiesta.

Condono multe e cartelle a 1.000 euro: quando in vigore

Pace fiscale 2019: come funziona

Ovviamente la misura principale della pace fiscale prevede lo stralcio dei debiti in base a 3 aliquote, ma solo per alcuni soggetti in possesso di determinati requisiti, soprattutto reddituali. Infatti questa misura prevista dal pacchetto della pace fiscale prevede un condono di sanzioni, interessi e quota capitale solo per i soggetti con Isee fino a 30.000 euro. Sono previste in tutto 3 aliquote.

  • 6%: Isee fino a 15 mila euro;
  • 10%: Isee tra 15.001 e 22 mila euro;
  • 25%: Isee tra 22.001 e 30.000 euro.

Il saldo potrà essere versato in una unica soluzione oppure in 2 rate annuali per i successivi 5 anni.

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