Pubblicato il 13/11/2018

Next Gen ATP Finals: trionfa Tsitsipas ma la formula non convince

autore: Cesare Fabrizi
Next gen atp finals

Next Gen ATP Finals: trionfa Tsitsipas ma la formula non convince.

Si è conclusa sabato 10 novembre la seconda edizione delle Next Gen ATP Finals con la vittoria di Stefanos Tsitsipas, numero 1 del tabellone e 14 del mondo. Una lode anche all’avversario, il 19enne australiano Alex De Minaur, battuto solo al 4° set dopo aver perso due tie break.

Il greco ha costruito la sua vittoria grazie a un tennis leggero e di talento, unito a ottime doti fisiche e di spostamento. Alto, dotato di un buon servizio e di buoni fondamentali da fondo campo, dispone di un ottimo gioco a rete, come mostrato nella stagione sull’erba.

Nel pomeriggio si era giocata la finale per il 3° e 4° posto, tra Andrey Rublev e Jaume Munar. Ha vinto il primo per 1-4, 4-3, 2-4, 4-2, 4-3, infilando molti vincenti nel tie break decisivo.

Peccato per la mancata presenza di Shapovalov, che ha dato forfait all’ultimo momento per un problema fisico, privando il torneo di una stella.

LEGGI ANCHE: ATP World Tour Finals: tutte le informazioni sull’evento e sui giocatori

Next Gen ATP Finals: tante perplessità sulla formula e sull’organizzazione

Tante sono però le perplessità sia sulla formula che sull’organizzazione dell’evento. Non convincono le nuove regole, soprattutto quella del coaching e del no ad. Come ha detto il CEO dell’ATP Chris Kermode in una conferenza stampa, il tennis non è solo uno sport fisico, ma soprattutto mentale. Dunque il giocatore deve saper affrontare da solo le difficoltà e trovare le soluzioni.

Per quanto riguarda il no ad (sul 40 pari non si va ai vantaggi) quasi tutti i giocatori si sono dichiarati contrari.

L’organizzazione delle Next Gen ATP Finals ha dichiarato che gli spettatori sono stati 19150 in cinque giornate, 3300 in meno rispetto allo scorso anno. Allora si trattava di una novità e arrivarono giornalisti da tutta Europa per assistervi. Inoltre i prezzi non erano alti come quest’anno: i biglietti meno cari costavano 60 euro, gli altri 110! Evidentemente non interessava riempire gli spalti, in quanto gli introiti vengono soprattutto dai diritti tv e dagli sponsor.

Un problema ha riguardato anche gli orari. La sessione serale delle 21.00 terminava molto tardi e tanti spettatori si sono trovati in difficoltà perchè la metropolitana da Rho aveva terminato le corse.

I giornalisti si sono poi lamentati del ritardo con cui i tennisti si presentavano alle conferenze stampa. Questo ha impedito loro di mandare i loro pezzi in tempo per l’edizione del mattino.

Questi sono tutti problemi a cui l’organizzazione dovrà pensare l’anno prossimo.

SEGUI IL TERMOMETRO SPORTIVO ANCHE SU FACEBOOKTWITTER E TELEGRAM

SEGUI TERMOMETRO POLITICO SU FACEBOOK E TWITTER

PER RIMANERE AGGIORNATO ISCRIVITI AL FORUM