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Sondaggi politici, cosa ne pensano gli europei di un esercito comune

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Sondaggi politici, cosa ne pensano gli europei di un esercito comune

Il sondaggio è del 2017 quando l’Eurobarometro, l’istituto di sondaggi ufficiale della UE, in quella occasione si occupò dei temi della sicurezza. Quindi non sappiamo se oggi il clima possa essere cambiato.

Ma è interessante osservare i dati oggi che il tema dell’esercito europeo è divenuto attuale dopo che sia Francia che Germania si sono detti a favore, come strumento per affrontare gli altri giganti mondiali, USA, Cina, Russia, alla pari.

In media la maggioranza degli europei era a favore di un esercito comune della UE, ma le differenze tra Paese e Paese erano rilevanti. Con alcune sorprese, per esempio riguardanti i Paesi nordici e scandinavi, meno favorevoli di quanto ci si sarebbe aspettati.

È ipotizzabile che se il tema entrasse veramente nel dibattito politico i favorevoli e i contrari si riposizionerebbero in base al gradimento di questo o quel leader politico che fosse un proponente o un oppositore dell’esercito comune più che in base all’opinione sulla questione in sè.

Ma vediamo con i numeri come la pensavano gli europei di ogni nazionalità.

Sondaggi politici, il 56% degli italiani a favore di un esercito europeo

Il dato italiano è piuttosto simile a quello medio europeo. Il 56% risultava a favore dell’esercito europeo e il 37% contro. Si trattava del 55% contro il 39%.

Contrariamente forse alle aspettative gli italiani sono leggermente più a favore dei tedeschi, 56 contro 55.In Germania sono anche di più i contrari, il 39%.

I più propensi all’esercito comune però sono gli olandesi e i belgi, con il 74%. Seguono i lituani con il 71% e i bulgari con il 70%.

In Francia vi è una grande maggioranza di favorevoli, con il 65%. e solo il 30% di contrari. Diversa la situazione in altri Paesi come il Regno Unito, dove solo il 39% appoggia un esercito europeo e il 55% è contro. Ancora di più i contrari in Svezia e Finlandia, il 58% e il 56%. Che sia in questo caso più lo spirito pacifista che quello nazionalista a spingere verso questo risultato?

Il nazionalismo oltre che nel Regno Unito c’entra forse in Grecia, dove c’è quasi parità, 48% di favorevoli e 47% di contrari. I no sono più dei sì anche in Portogallo, Austria, Irlanda, Estonia. Paesi che normalmente sono in testa alle classifiche sull’europeismo.

Certamente è un tema trasversale, che darà luogo a prese di posizione non scontate anche in futuro.

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Sondaggio realizzato da TNS per Eurobarometro su un campione di 28 mila soggetti nella Ue

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ultima modifica: mercoledì, 14 Novembre 2018