Social media causano depressione? Come limitarli, nuovo studio americano

Pubblicato il 15 Novembre 2018 alle 11:37 Autore: Camilla Ferrandi
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Social media causano depressione? come limitarli, nuovo studio americano

L’uso dei social aumenterebbe la depressione secondo uno studio americano condotto dall’Università della Pennsylvania, che dimostra un nesso causale tra tempo trascorso sulle piattaforme social e calo del benessere mentale nei giovani.

La ricerca, pubblicata sul Journal of Social and Clinical Psychology e condotta dalla psicologa Melissa G. Hunt, ha preso in esame 143 studenti universitari tra i 18 e i 22 anni e il tempo da loro trascorso sui social. A questi si è chiesto di rispondere a domande riguardanti l’umore e il benessere. In seguito, sono stati formati due gruppi osservati per 3 settimane. Un gruppo aveva libero accesso ai social. L’altro poteva, per le tre settimane in esame, navigare per soli 10 minuti a piattaforma (Facebook, Instagram e Snapchat) al giorno.

Social media causano depressione? lo studio condotto dall’Università della Pennsylvania

“Usare i social media meno del solito ha comportato una diminuzione significativa di depressione, ansia e solitudine” racconta la dottoressa Hunt. “Questi effetti sono particolarmente pronunciati per le persone che erano più depresse quando sono entrate nello studio – aggiunge – Ciò non significa che i 18-22enni dovrebbero smettere d usare i social, ma ridurne l’uso non farebbe male”.

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Lo studio rivela che tra i principali motivi dell’aumento della depressione per l’uso spropositato dei social ha a che vedere con il continuo confronto sociale. Detto diversamente, gli utenti più social sarebbero quelli che maggiormente confrontano la propria vita con quella degli altri. Proprio questo paragone, secondo gli autori dello studio, tende ad aumentare lo stato di infelicità di una persona.

Social media causano depressione? Il confronto sociale sui social aumenta l’ansia

“Può sembrare strano che usare meno i social faccia sentire meno soli, ma alcune pubblicazioni in materia evidenziano che c’è un forte confronto sociale – continua Melissa G. Hunt – quando si guarda la vita delle altre persone, in particolare su Instagram, è facile concludere che la vita di tutti gli altri è più bella o migliore della propria”.

Di conseguenza, i ricercatori consigliano di limitare l’uso di tutti i social ad un periodo di tempo non superiore ai 30 minuti giornalieri. Questo, sottolineano, potrebbe apportare dei benefici – in alcuni casi immediati – allo stato d’animo delle persone.

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L'autore: Camilla Ferrandi

Nata nel 1989 a Grosseto. Laureata magistrale in Scienze della Politica e dei Processi Decisionali presso la Cesare Alfieri di Firenze e con un Master in Istituzioni Parlamentari per consulenti d'assemblea conseguito a La Sapienza. Appassionata di politica interna, collaboro con Termometro Politico dal 2016.
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