Pubblicato il 23/12/2018

Aspettativa non retribuita per motivi personali o di salute, come richiederla

autore: Giuseppe Spadaro
Aspettativa non retribuita per motivi personali o di salute, come richiederla
Aspettativa non retribuita per motivi personali o di salute, come richiederla

Come funziona l’ aspettativa non retribuita


L’ aspettativa non retribuita è una possibilità concessa al lavoratore nel momento in cui richiede di assentarsi per un periodo dal lavoro. La legge disciplina e stabilisce i casi in cui ciò è possibile. Si tratta di periodi in cui è appunto sospesa la retribuzione (a differenza di quanto avviene nel caso dell’ aspettativa retribuita) ma in cui il lavoratore conserva il posto di lavoro. Esistono cause precise, come vedremo tra poco, per cui è possibile assentarsi dal lavoro. Il periodo di assenza dal lavoro oltre a rispondere a determinati criteri ha sempre un limite temporale.

Aspettativa non retribuita, motivi personali

Quali sono i motivi per cui è possibile richiedere l’ aspettativa non retribuita? Vediamo un rapido elenco: per gravi motivi familiari, per formazione, dottorato, per cariche pubbliche, tossicodipendenza, avvio attività (valido solo per i dipendenti della pubblica amministrazione), ricongiungimento familiare.

Oltre all’ aspettativa per motivi familiari c’è anche la possibilità di richiedere l’ aspettativa sempre non retribuita per motivi personali. La durata è definita dai contratti collettivi nazionali di lavoro. Quasi sempre la durata massima consentita è pari a 12 mesi ma va verificata di caso in caso, a seconda del settore di riferimento. L’ accoglimento della richiesta è sempre subordinato alla organizzazione e alle esigenze del datore di lavoro e dell’ impresa.

Una recente sentenza della Cassazione (n. 6697 del 6 aprile 2016) ha chiarito che a seguito di un periodo di malattia e di comporto il lavoratore può accedere ad un periodo di aspettativa. Motivo? Dare allo stesso la possibilità di recuperare al pieno la condizioni dopo la guarigione.

Aspettativa non retribuita, come richiederla

Come e a chi si presenta la richiesta di aspettativa non retribuita? Va presentata all’ ufficio personale dell’ azienda che ha il compito di gestirla. I contratti nazionali spesso disciplinano tali richieste: le regole possono variare da comparto a comparto. La richiesta deve comprendere il periodo di aspettativa di vita e la motivazione a seconda della quale bisogna anche allegare la certificazione. Tutto ciò al fine di mettere l’ azienda nelle condizioni di riscontrare la richiesta.

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Autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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