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Lauree in contemporanea: validità nei paesi Ue, la sentenza

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Lauree in contemporanea: validità nei paesi Ue, la sentenza

Buone notizie per chi ha conseguito titoli universitari in uno dei 28 Paesi europei seguendo in contemporanea due corsi di laurea. Gli Stati Ue devono riconoscere i titoli. Tutto questo è possibile purché risultino soddisfatte “le condizioni minime di formazione stabilite dal diritto dell’Unione”.

Tale procedura è il frutto di una sentenza della Corte di Giustizia. Il Tribunale è arrivato a questa decisione nell’ esaminare proprio un caso italiano. Dunque cosa succede se si conseguono titoli universitari assieme?

Lauree in contemporanea: la validità nei paesi Ue

In Austria un cittadino italiano ha preso due lauree all’Università di Innsbruck. Una in medicina e l’ altra in odontoiatria. Lo studente era iscritto ad entrambe le facoltà. Tra l’altro i due corsi hanno anche molti esami in comune. Dunque nel 2013 l’uomo ha chiesto il riconoscimento al Ministero della Salute della laurea in odontoiatria. Successivamente nel 2014 quella in medicina.

Mentre la prima ha piena validità, il Ministero ha rifiutato di accettare la seconda laurea perché non conseguita con modalità ammesse in Italia. Infatti il nostro Paese nega la possibilità di iscriversi a due facoltà in parallelo. Tuttavia la Corte di Giustizia ha ribaltato il verdetto.

La sentenza

La Corte di Giustizia ha stabilito il riconoscimento dei titoli. Ciò è possibile purché “i requisiti in materia di formazione stabiliti dalla direttiva sulle qualifiche professionali siano soddisfatti”.

A questo punto il Consiglio di Stato ha chiesto alla Corte di giustizia se tale direttiva imponga ad uno Stato membro, in cui è vietata l’iscrizione a due corsi di laurea in contemporanea, di riconoscere in automatico i titoli conseguiti assieme in un altro Stato membro.

Inoltre il Consiglio ha chiesto anche se nel caso in cui il titolo sia stato rilasciato al termine di una formazione a tempo parziale, lo Stato membro ospitante(in questo caso l’Italia) possa svolgere ulteriori controlli e verifiche.

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ultima modifica: lunedì, 10 Dicembre 2018