Sondaggi politici IPSOS, il voto a Lega e M5S in base a età, istruzione, professione

Pubblicato il 28 Dicembre 2018 alle 11:09 Autore: Gianni Balduzzi
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Sondaggi politici IPSOS, il voto a Lega e M5S in base a età, istruzione, professione

Qual è l’elettore medio della Lega e del Movimento 5 Stelle? L’ultimo dei sondaggi politici di IPSOS ce lo racconta analizzando il voto ai due partiti in base al sesso, all’età, all’istruzione, alla professione, all’area di residenza e alla religiosità.

Quella che emerge è una complementarità non completa. I due profili di elettori in parte si somigliano, con settori in cui sono forti entrambi, o molto deboli entrambi.

Cominciamo dalla Lega. Rispetto al 4 marzo ha guadagnato il 15,6% quasi raddoppiando i voti, dal 17,4% al 33%. Tuttavia questo aumento è superiore tra le donne, il 36,3% delle quali vota la Lega, contro il 30,1% ottenuto tra gli uomini. Potremmo dire che l’elettore tipo leghista oggi è donna, intorno alla 40ina, avendo tra i 35-49enni più che tra le altre fasce di età, il 34,9%.

Sondaggi politici, Lega forte tra gli operai, non tra credenti assidui e laureati

Inoltre l’elettrice tipo della Lega è probabilmente operaia o simile, con bassa istruzione. Tra gli operai la Lega supera il 40%, mentre tra chi ha la licenza elementare arriva al 37,3%, con quasi un 20% di progresso su marzo. È solo al 21% tra i laureati. Questa elettrice tipo è probabilmente del Nordest, dove la Lega sarebbe al 48,3%, e va in chiesa, ma solo una volta al mese. Tra questi ultimi infatti il partito di Salvini arriva al 39,6%, mentre è maggiormente in difficoltà tra chi ci va ogni settimana. È solo al 27,7% tra costoro.

Sondaggi politici, maggioranza in difficoltà tra laureati e studenti

Il Movimento 5 Stelle cala del 5,7% dal 4 marzo. È ora al 27% e in particolare perde consenso tra le donne. Infatti oggi è più votato dagli uomini, al contrario della Lega.

L’elettore tipo leghista dunque è oggi uomo, vive al Sud, dove il M5S ha perso meno ed è al 37,1%, è disoccupato. Tra i disoccupati infatti in controtendenza il M5S dalle elezioni politiche ha guadagnato voti, ed è al 43,3%.

Può avere qualsiasi età tra i 18 e i 64 anni, perché è solo tra gli anziani che è più debole, con il 19,9%. Non è molto religioso, anche se non vi sono enormi differenze in base alla frequenza alla Messa.

Quello che più caratterizza il voto grillino è la forza proprio al Sud e tra i disoccupati, mentre tra i laureati vi è stato un calo notevole. Ora il M5S prenderebbe solo il 20,1% tra loro.

Nel complesso la maggioranza giallo verde va bene soprattutto al Sud, oltre il 63%. Sfiora il 70% tra chi ha la licenza elementare, mentre è solo al 41,1% tra i laureati. Supera il 70% tra disoccupati e operai, mentre rimane sotto il 50% tra gli studenti.

Più che in base all’età, al sesso, alla geografia, gli italiani sembrano sempre più più divisi in base alla professione che fanno o all’istruzione che hanno.

Sondaggio svolto su 1000 soggetti con metodo CATI/CAMI/CAWI

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L'autore: Gianni Balduzzi

Editorialista di Termometro Politico, esperto e appassionato di economia, cattolico- liberale, da sempre appassionato di politica ma senza mai prenderla troppo seriamente. "Mai troppo zelo", diceva il grande Talleyrand. Su Twitter è @Iannis2003
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