Pubblicato il 24/01/2019

Pensioni ultime notizie: Quota 100 per Riforma Fornero è “temporanea”

autore: Daniele Sforza
Pensioni ultime notizie: Quota 100 per Riforma Fornero è "temporanea"
Pensioni ultime notizie: Quota 100 per Riforma Fornero è “temporanea”

Sindacati contro la Riforma pensioni del governo


Sulle pensioni ultime notizie riportano il clima di attesa per il decreto legge che conterrà le misure della Manovra, tra cui la riforma pensioni, focalizzata su Quota 100. Tuttavia, le ultime indiscrezioni e conferme allontanano l’attuale Quota 100 dall’impianto originario. Non una semplice somma tra età anagrafica e contributiva, perché il requisito minimo (contributivo) sarà di 38 anni. Inoltre si è parlato anche di temporaneità della misura (per 3 anni, forse in attesa di Quota 41 per tutti).

E la Legge Fornero è rimasta ancora in piedi. Senza contare la volontà di conoscere se Ape social e Opzione Donna saranno prorogate per un anno e se nel decreto legge è prevista anche una misura per gli ultimi esodati. La Cgil vigila, ma il rischio è che le prospettive vengano disattese.

Pensioni ultime notizie: Cgil su Quota 100 e Legge Fornero

La Cgil vigila sulla riforma pensioni, ma vorrebbe che prima ci fosse un incontro. “Sarebbe un errore se il governo procedesse, anche in questa circostanza, senza un confronto preventivo con le organizzazioni sindacali, ignorando le proposte che unitariamente abbiamo da tempo formulato”. A parlare è il segretario nazionale del sindacato, Roberto Ghiselli. Appellandosi alle anticipazioni, il quadro sembra fosco, soprattutto per la temporaneità della misura, “che si esaurirà in un triennio”. Ma che soprattutto “non potrà essere definita Quota 100 perché il requisito dei 38 anni di contributi per l’anticipo pensionistico rimarrebbe vincolante indipendentemente dall’età”.

Il problema poi resta ancora ancorato al proclama di un fantomatico superamento della Legge Fornero. Questa, invece, per Ghiselli “resterebbe in vigore integralmente e anche nei prossimi 3 anni non migliorerebbe le condizioni di gran parte delle persone”. I più penalizzati? Chi ha svolto lavori gravosi, chi ha carriere discontinue, i lavoratori precoci, le donne.

Altro tema caldo sono le proroghe annuali di Ape social e Opzione Donna, senza dimenticare l’ultima salvaguardia degli esodati, dei quali qualche mese fa Di Maio aveva promesso si sarebbe occupato. In generale il commento di Ghiselli è attendista, ma anche non positivo. “Stiamo parlando di misure, alcune anche condivisibili, che, prese da sole, non rappresentano una riforma organica e socialmente sostenibile del sistema previdenziale italiano”.

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Autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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