07/01/2019

Quorum Referendum propositivo: numero minimo, scontro Lega-M5S

autore: Guglielmo Sano
Quorum Referendum propositivo: numero minimo, scontro Lega-M5S
Quorum Referendum propositivo: numero minimo, scontro Lega-M5S

Sono già centinaia gli emendamenti presentati in relazione al Ddl di riforma costituzionale che vorrebbe introdurre il referendum propositivo senza quorum. Sulla proposta, in cima alla priorità del Movimento 5 Stelle, innanzitutto, pesano i dubbi di Matteo Salvini.

Sull’eventualità di introdurre nel nostro ordinamento un referendum a quorum “zero” il vicepremier ha detto: “un minimo bisogna metterlo”; in caso contrario “si alzano in dieci la mattina e decidono cosa fare”. D’altra parte, l’iniziativa porta in calce la firma non solo di Francesco D’Uva, capogruppo 5 Stelle alla Camera, ma anche del capo dei deputati leghisti Riccardo Molinari.

Quorum Referendum: critiche anche dalle opposizioni

La discussione in merito alla riforma del referendum propositivo entrerà nel vivo nel corso della prossima settimana. Nonostante la Lega non abbia presentato alcun documento contrario, anzi, le obiezioni di Salvini appaiono insormontabili. Tra l’altro, le stesse critiche erano state sollevate non solo dalle opposizioni ma anche da diversi costituzionalisti. In effetti, l’implementazione nel sistema istituzionale italiano – che prevede solo quello abrogativo – di un referendum propositivo senza quorum rischia di far approvare delle leggi solo da una ristretta minoranza di cittadini.

Detto questo, il ministro dei Rapporti col Parlamento Riccardo Fraccaro, che ha preteso e ottenuto un’apposita delega in merito alla questione, ha rilanciato l’iniziativa: “saranno le Camere, non il ministro Salvini né il ministro Fraccaro, a deliberare in merito al quorum per il referendum propositivo, con la consapevolezza che le riforme richiedono quanto meno il tentativo di costruire il maggior consenso possibile e di ascoltare tutti, soprattutto le opposizioni”.

Quorum Referendum: solo su alcune materie

Tuttavia, considerando le dichiarazioni e ancor di più gli emendamenti presentati o in corso di presentazione da parte delle varie forze politiche, sembrano ben poche le speranze di approvazione del referendum propositivo a quorum “zero”. Pare che, in primis proprio la Lega proporrà di modificare la proposta inserendo un quorum al 33%.

Al di là del quorum, le opposizioni chiedono anche una restrizione degli ambiti che un referendum propositivo potrebbe affrontare. Per esempio, si chiede di escludere leggi su finanza pubblica, materia penale, diritti fondamentali (quelli garantiti dalla prima parte della Costituzione). Altri motivi del contendere sono il numero di firme necessario per la presentazione e l’allungamento dei tempi per l’esame della proposta popolare da parte del Parlamento.

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Autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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