14/01/2019

Sondaggi elettorali, un confronto: i minority report degli istituti al 14 gennaio 2019

Sondaggi elettorali, un confronto: i minority report degli istituti al 14 gennaio 2019
Sondaggi elettorali, un confronto: i minority report degli istituti al 14 gennaio 2019

Diamo puntualmente conto dei sondaggi elettorali che ogni settimana vengono prodotti dai vari istituti confrontando le tendenze ed i numeri dei singoli studi. Ognuno può così confrontare il valore dei partiti osservando come cambia la percentuale da un sondaggio all’altro.

In questa rubrica però, come ogni settimana, cerchiamo, con la collaborazione di Vincenzo Ruocco, di tracciare l’andamento dei sondaggi elettorali che si distaccano dagli altri per vedere successivamente chi ci aveva visto giusto. E anche per cercare di comprendere quali istituti fiutano, prima degli altri, i cambiamenti di umore dell’elettorato.

Sondaggi elettorali, poche oscillazioni, Index avaro con il M5S

Non ci sono enormi oscillazioni questa settimana tra le percentuali che i 4 istituti che si sono espressi hanno attribuito ai partiti di maggioranza.

Si parla di un 2,1% nel caso della Lega e di un 2,2% in quello del Movimento 5 Stelle.

L’istituto più generoso con la Lega è Index, che le attribuisce il 33%. È lo stesso che lascia il M5S solo al 24,1%. Al contrario EMG è avaro con il partito di Salvini, stimato “solo” al 31%, mentre dà a quello di Di Maio il 26,1%. Ma è SWG quello più abbondante con i grillini, cui dà un 26,3%.

In ogni caso non ci sono picchi né verso l’alto né verso il basso. L’impressione è che dopo i primi 7 mesi di governo entrambe le forze della maggioranza abbiano raggiunto un certo assestamento.

sondaggi elettorali index, governo

Sondaggi elettorali, sempre discordanze sul valore di Forza Italia

È ormai una costante la discordanza tra gli istituti di sondaggi sulla percentuale di Forza Italia. Nonostante sia ormai in media sotto il 10% è il partito con il maggiore gap tra i valori maggiori e minori. Il 3%. Si va dal 7,9% di Index al 10,9% di Tecnè, l’istituto più ottimista con il partito di Berlusconi. E che rappresenta uno dei minority report più interessanti di questa settimana.

Intorno al PD c’è più consenso, 3 istituti su 4 lo danno tra il 17% e il 18%, ma uno, EMG, si distacca e fa crescere il partito oltre i livelli toccati alle politiche e lo proietta al 19,1%.

È un altro minority report che dovrà essere monitorato nelle prossime rilevazioni.

Molto limitate le oscillazioni tra le stime dei partiti più piccoli, tutte inferiori all’1%. +Europa è tra il 2% e il 2,9% per esempio. Fratelli d’Italia tra il 3,8% e il 4,2%.

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