17/04/2019

Isee 2019 Inps: scadenza e nuovo periodo di validità, cosa cambia

autore: Guglielmo Sano
Isee 2019 Inps: scadenza e nuovo periodo di validità, cosa cambia
Isee 2019 Inps: scadenza e nuovo periodo di validità, cosa cambia

Scadenza Isee 2019, cosa cambia


Cambiano scadenza e validità della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) relativa all’Isee 2019. A comunicare le novità è direttamente l’Inps con un messaggio sul suo portale.

Isee 2019: i chiarimenti dell’Inps

Nelle certificazioni Isee rilasciate in questi primi mesi dell’anno la data di scadenza risultava quella del 31 agosto. Si trattava di un accorciamento consistente del periodo di validità degli Isee. Infatti, ormai da anni, la certificazione era valida dalla data di presentazione delle DSU fino al 15 gennaio successivo. In teoria, la nuova data di scadenza estiva è stata stabilità in previsione dell’utilizzo dell’Isee precompilato a partire dal primo settembre.

Dunque, ecco cosa ha chiarito l’ente previdenziale: le DSU presentate dal primo gennaio al 31 agosto 2019 sono valide dal momento della presentazione fino al 31 dicembre 2019. Invece, quelle presentate dal primo settembre al 31 dicembre 2019 sono valide dal momento della presentazione fino al 31 agosto 2020. Inoltre, le DSU già attestate che avevano come data di scadenza il 31 agosto 2019 sono già state aggiornate con la nuova data di scadenza. In sostanza, la nuova data di scadenza da considerare è quella del 31 dicembre 2019. I contribuenti potranno ristampare le dichiarazioni – si trovano sul portale Inps – con la data aggiornata.

Isee 2019: estensione di 4 mesi

Per ricapitolare quanto detto, l’Inps ha allungato la validità degli Isee per il 2019 di 4 mesi nonostante le scadenze imposte dal decreto legislativo 147/2017. La misura è, appunto, quella che introduce la versione precompilata dell’Isee.

La precisazione fornita dall’Inps è molto importante. Ricordiamo che la DSU è il documento che certifica la situazione economica familiare e che, quindi, è necessario presentare per poter richiedere le prestazioni erogate dallo stato. Il pensiero vola subito al Reddito di Cittadinanza per cui sarà possibile presentare domanda dal 6 marzo.

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Autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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