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Visita fiscale Inps: gestione separata 2019 e indennità di malattia

Visita fiscale Inps gestione separata
Visita fiscale Inps: gestione separata 2019 e indennità di malattia

Gestione separata e visita fiscale Inps


Solo alcuni iscritti alla gestione separata Inps hanno diritto a percepire l’indennità di malattia. Si tratta pertanto di un compenso erogato dall’Istituto di previdenza in presenza di un evento morboso che ha colpito l’iscritto. La domanda che ci si pone è la seguente: anche gli iscritti alla gestione separata sono sottoposti a visita fiscale Inps? E se sì, cosa cambia? Andiamo a vedere come funziona.

Visita fiscale Inps: gestione separata e indennità, a chi spetta

L’indennità di malattia spetta ai lavoratori iscritti esclusivamente alla Gestione Separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie, che corrispondano al profilo di collaboratori a progetto, liberi professionisti, venditori porta a porta e lavori autonomi occasionali.

Visita fiscale Inps: gestione separata e indennità, requisiti

Per poter ricevere l’indennità di malattia è necessario rispettare alcune condizioni relative al versamento contributivo. Più nello specifico:

  • Avere minimo 3 mesi di contributi accreditati nella gestione separata nell’ultimo anno prima del periodo di malattia. Per ottenere una mensilità, bisogna calcolare la somma minima versata, risultante dall’applicazione dell’aliquota contributiva al minimale annuo, che nel 2019 è pari a 15.878 euro.
  • Il reddito contributivo percepito nell’anno solare precedente non deve aver superato il 70% del massimale contributivo annuo (102.543,00 euro).

Naturalmente per ottenere l’indennità occorre che il periodo di malattia sia avvenuto durante l’attività lavorativa e che sia di entità tale da obbligare il professionista ad astenersi dall’attività lavorativa stessa.

Visita fiscale Inps: gestione separata e indennità di malattia, quanto spetta e durata

Per calcolare l’importo dell’indennità di malattia occorre effettuare alcune operazioni. In primis dividere il massimale contributivo annuo per i giorni dell’anno. In questo caso, ovvero nel 2019, effettuare la seguente divisione: 102.543 / 365. Al risultato (280,94) bisognerà poi applicare una determinata percentuale in base al numero delle mensilità di contribuzione versata. Come spiega l’Inps, le percentuali sono 3.

  • 4%: da 3 a 4 mesi di contribuzione accreditata;
  • 6%: da 5 a 8 mesi;
  • 8%: da 9 a 12 mesi.

L’indennità di malattia ha una durata di massimo 1/6 della durata complessiva del rapporto di lavoro, ovvero per il numero delle giornate lavorate/retribuite, e per almeno 20 giorni. Come precisa l’Inps, facendo riferimento alla circolare n. 76/2007, “il numero di giorni indennizzabili in uno stesso anno solare non può superare il limite massimo di 61 giorni”.

Gestione separata: la domanda per l’indennità

La procedura per ricevere l’indennità è più o meno similare a quella che deve affrontare un lavoratore dipendente. Si inizia pertanto dal certificato medico introduttivo rilasciato dal proprio medico di base che poi lo trasmetterà all’Inps. Il lavoratore dovrà quindi presentare per canale telematico la domanda di indennità di malattia tramite il servizio Malattia e degenza ospedaliera per iscritti alla Gestione Separata, che si trova sul sito web dell’Inps. Altrimenti potrà fare la richiesta tramite Patronato o Contact Center.

Visita fiscale Inps e gestione separata: come funziona

Per quanto riguarda la visita fiscale Inps, anche il lavoratore iscritto alla gestione separata deve seguire le classiche regole del controllo medico fiscale. E sarà quindi tenuto a rispettare le fasce orarie di reperibilità valide per i lavoratori privati.

  • Mattina: 10-12;
  • Pomeriggio: 17-19.

Il funzionamento della visita fiscale per gli iscritti alla gestione separata è lo stesso e idem le sanzioni. Infatti, il lavoratore sarà tenuto a rispettare le regole relative alla reperibilità e quindi dovrà agevolare il compito del medico per farsi trovare. Qualora il lavoratore sia assente alla visita fiscale e privo di giustificazione, potrebbe perdere l’indennizzo, fino al 100% in caso di assenze ingiustificate reiterate.

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ultima modifica: mercoledì, 17 Aprile 2019