Inflazione Europa, ormai quella italiana è tra le più basse – infografiche

Pubblicato il 7 Marzo 2019 alle 12:10
Aggiornato il: 11 Marzo 2019 alle 16:24
Autore: Gianni Balduzzi
INFLAZIONE EUROPA
Inflazione Europa, ormai quella italiana è tra le più basse – infografiche

Abbiamo già presentato in altre occasioni una rassegna dei tassi di inflazione in tutti i Paesi d’Europa mese per mese.

Ora la ripresentiamo aggiornata al gennaio 2019. Si conferma una tendenza, quella italiana, ad avere un aumento annuo dei prezzi inferiore a quello medio europeo. Dello 0,9% nell’ultimo dato analizzato. In contrasto per esempio con l’1,7% tedesco e l’1,4% francese. Solo in Grecia, Portogallo, Polonia, Irlanda l’inflazione è minore della nostra. Il massimo nella UE si raggiunge in Romania, con un +3,2% che deriva anche dal boom economico che il Paese sta vivendo.

E del resto è la crescita asfittica italiana tra le cause del limitato aumento dei prezzi, che perlomeno però ci può rendere più competitivi a livello di esportazioni e di attrazione per il turismo.

Non era così una volta.

Inflazione Europa, la storia degli ultimi anni – infografiche

Se andiamo indietro con il cursore nelle mensilità precedenti osserviamo come le cose cambino. Nel 2012, all’inizio della serie, il tasso di inflazione italiano era maggiore di quello dei Paesi vicini, oltre il 3%, più simile a quello dei Paesi dell’Est, nonostante la crisi economica.

È poi sceso rapidamente fino alla deflazione nel 2015.

Il dato più interessante è che dal 2013 ad oggi il nostro tasso d’inflazione è stato quasi sempre inferiore a quello tedesco.

È il risultato da un lato degli aumenti dei salari e della spesa pubblica in Germania, e dall’altro della stagnazione degli stipendi in Italia.

Per decenni abbiamo perso competitività anche a causa di un’inflazione costantemente maggiore di quella media europea. La nuova tendenza invece ci aiuterà?

Non solo nel confronto con la Germania, ma anche in quello con la Francia o la Spagna, che hanno avuto negli ultimi due anni una crescita dei prezzi spesso doppia della nostra, come possiamo facilmente verificare con la nostra infografica.

INFLAZIONE EUROPA

Tra i prodotti che hanno avuto costantemente un aumento dei prezzi ci sono sigari, sigarette, tabacco in generale

Del resto si tratta di prodotti con prezzi “politici”.

In italia per esempio un sigaro oggi i può pagare fino a 50 mila euro una confezione da 100 pezzi di Romeo Y Julieta Grand Churchill, mentre una di 20 Cohiba del 1966 arriva a 3.400 euro.

Per le sigarette le oscillazioni sono molto minori, ma ormai è impossibile scendere sotto i 4,30 euro a confezione. Tuttavia non si sale oltre i 5,70 per quelle più care sul mercato

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L'autore: Gianni Balduzzi

Editorialista di Termometro Politico, esperto e appassionato di economia, cattolico- liberale, da sempre appassionato di politica ma senza mai prenderla troppo seriamente. "Mai troppo zelo", diceva il grande Talleyrand. Su Twitter è @Iannis2003
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