07/03/2019

Pensioni ultime notizie: esodati Quota 100, chi sono i lavoratori

autore: Daniele Sforza
Pensioni ultime notizie: esodati Quota 100
Pensioni ultime notizie: esodati Quota 100, chi sono i lavoratori

Sulle pensioni ultime notizie riportano un possibile nuovo rischio esodati, stavolta causato da quota 100. L’ipotesi si verificherebbe se il decreto che contiene la misura non venisse convertito in legge entro i termini prestabiliti. Intanto il Direttore Generale dell’Inps afferma che, nonostante il numero alto delle domande presentate, è ancora tutto in linea con le aspettative, e dopo quello di febbraio prevede altri due nuovi picchi. Infine, Claudio Durigon parla dei costi di Quota 100, confrontandoli con le risorse investite per le misure attuate dalle precedenti legislature.

Pensioni ultime notizie: Quota 100, rischio nuovi esodati?

Il rischio è che si creino nuovi esodati. Questo avverrebbe qualora il decreto legge che contiene Quota 100 non dovesse venire convertito entro 60 giorni. In questa eventualità, infatti, il decreto perderebbe ogni suo effetto. È quanto lamenta un lavoratore che ha intenzione, insieme ad alcuni colleghi, di presentare le dimissioni per accedere a Quota 100 e che per l’occasione ha scritto a Repubblica. L’amministrazione per la quale lavorano, tuttavia, non sarebbe disposta a riprenderli qualora si verificasse lo scenario citato.

La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, a tal proposito, ha precisato che l’Inps ha già chiarito che per i dipendenti del settore pubblico l’efficacia delle dimissioni non può essere connessa alla conversione in legge del decreto. In breve, non ci sono tutele. E se si consegnassero le dimissioni – nell’ipotesi in cui il decreto non dovesse diventare legge – si perderebbe il posto di lavoro. Si creerebbero, in pratica, altri esodati. Prima di presentare le dimissioni, quindi, il consiglio è quello di attendere la conversione.  

Pensioni ultime notizie: domande Quota 100 in linea con le aspettative

Durante un’audizione alla commissione Lavoro alla Camera, il Direttore Generale dell’Inps Gabriella Di Michele ha voluto affermare che il numero delle domande presentate per l’accesso a Quota 100 è in linea con le aspettative. Nessun surplus, insomma, rispetto a quanto ci si attendeva. Infatti, ormai si è arrivati a oltre 80 mila domande presentate. Dopo quelli di febbraio, comunque, nel 2019 ci saranno altri due momenti “clou” di presentazione delle domande. Il primo sarà ad agosto e riguarderà il pubblico impiego. Il secondo sarà a settembre e riguarderà la scuola. In questo comparto Anief ha rivelato come i numeri siano ancora bassi, ma che potrebbe esserci anche un rischio slittamento a settembre 2020. Ipotesi che genera qualche timore tra i professionisti del settore (leggete l’articolo di approfondimento).

Pensioni ultime notizie: Quota 100 costa meno degli esodati per Durigon

Intervistato dal Giornale, il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon ha parlato di Quota 100 e di turnover generazionale a lavoro. Secondo i grandi economisti, spiega Durigon, “solo il 50-60% degli aventi diritto avrebbe presentato domanda. Ma così si va verso il 90-100% della platea”. Può essere un problema questo? “No, è il famoso sblocco del mercato del lavoro, ingessato per troppi anni”. Un vantaggio in più, almeno in teoria, per favorire il ricambio generazionale.

E i costi di Quota 100 non sono troppi? Durigon scuote la testa. “Le risorse stanziate per Quota 100 ammontano a circa 22 miliardi in 3 anni”. Negli anni precedenti, spiega il sottosegretario al Lavoro, ci sono state misure che sono costate di più. “Le otto salvaguardie della Fornero sono costate 12 miliardi e hanno coinvolto circa 180-190 mila persone. Il bonus del governo Renzi costa 10 miliardi l’anno e siamo già a 30 miliardi”.

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Autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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