Avviso di giacenza perso per raccomandata o atti giudiziari, cosa cambia

Pubblicato il 12 Marzo 2019 alle 19:45 Autore: Claudio Garau

Che cosa accade in caso di perdita o smarrimento di un avviso di giacenza, a seconda che riguardi una comune raccomandata o atti giudiziari.

Avviso di giacenza perso per raccomandata o atti giudiziari, cosa cambia
Avviso di giacenza perso per raccomandata o atti giudiziari, cosa cambia

Si tratta di un inconveniente che, in verità, può capitare a chiunque: parliamo della perdita o smarrimento del cosiddetto avviso di giacenza riguardante raccomandate e, talvolta, atti giudiziari. Vediamo di seguito come orientarci in casi come questi, anche alla luce della attuale disciplina normativa in proposito.

Avviso di giacenza: che cos’è quali caratteristiche lo identificano

Preliminarmente, è opportuno chiarire cosa sia un avviso di giacenza, dato non tutti potrebbero sapere di che si tratta. L’evenienza del rilascio di tale avviso si verifica laddove il postino abbia bussato alla porta e non abbia trovato nessuno, nel caso avesse per noi una raccomandata. In tali circostanze, è incaricato di lasciare nella cassetta delle lettere il cosiddetto avviso di giacenza, un cartoncino di colori differenti, a seconda dell’atto contenuto nella raccomandata stessa o, più spesso, un foglietto stampato non diverso ad uno scontrino. La finalità di tale avviso di giacenza è comunicare al destinatario di aver tentato il recapito; e invitare lo stesso a recarsi, entro 30 giorni, all’ufficio postale per ritirare la suddetta raccomandata. Ciò peraltro senza dover pagare nulla per il deposito.

In particolare, l’avviso in oggetto riporta dei codici, con i quali è possibile capire il tipo di atto dentro la lettera e comprendere quindi con rapidità chi sia il mittente. Elemento non di poco conto è che, superati i 30 giorni, se nessuno si è presentato a ritirare la raccomandata, la comunicazione tornerà al mittente, per il verificarsi della cosiddetta compiuta giacenza. Ciò comporta che la legge darà per presunta la conoscenza dell’esistenza dell’atto, anche se mai ritirato. La notifica sarà da intendersi pertanto valida, con tutte le conseguenze legali del caso.

Avviso di giacenza perso: che cosa accade per raccomandate in generale e per gli atti giudiziari

A questo punto, domandiamoci come comportarsi in caso di perdita o smarrimento dell’avviso di giacenza. In verità nel caso di raccomandate in generale e atti giudiziari, le incombenze per il diretto interessato sono assenti; basta semplicemente recarsi all’ufficio postale, esibire un documento di identità valido e attendere che l’impiegato ci consegni finalmente la raccomandata. In pratica, l’avviso di giacenza smarrito non comporta conseguenze circa la consegna e il ritiro della lettera, ha una semplice finalità informativa per il destinatario.

Per quanto riguarda invece le comunicazioni inerenti atti giudiziari, la legge prevede una disciplina, in qualche modo, più garantistica per il destinatario. Ciò in quanto dispone che, in tutti i casi in cui non sia possibile eseguire la consegna di un atto per assenza del destinatario, l’ufficiale giudiziario o l’addetto delle poste deposita l’atto, rispettivamente, nella casa comunale (con affissione al cosiddetto albo pretorio) o presso l’ufficio postale. Il destinatario deve però essere informato di quanto successo, con l’invio di una specifica raccomandata informativa. Laddove anche qui si verifichi la compiuta giacenza, la notifica si intenderà perfezionata e avvenuta, con le conseguenze legali del caso.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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