Legittima difesa: legge 2019 approvata, cosa prevede e quando in vigore

Pubblicato il 28 Marzo 2019 alle 15:55 Autore: Emilia Missione

Via libera dal Senato alla riforma della legittima difesa. La norma passa con 201 sì e 38 no. Dubbi di costituzionalità dall’Anm

Legittima difesa: legge 2019 approvata, cosa prevede e quando in vigore

La legittima difesa passa al Senato e diventa legge. Con 201 sì, 38 no e sei astenuti il provvedimento bandiera della Lega riformula l’art 52 del codice penale. Ma non solo. La norma introduce alcune novità in materia di reati contro il patrimonio e la violazione di domicilio.

Ad accompagnare il varo della riforma anche il vicepremier Matteo Salvini, presente in Aula. Dopo l’annuncio dell’esito della votazione, il leader del Carroccio ha ringraziato i senatori leghisti e, durante una diretta Facebook dal Senato, ha mostrato una maglietta con la scritta “La difesa è sempre legittima“.

Bellissimo giorno per tutti gli italiani, dopo anni di chiacchiere approvata la nuova legge che garantisce ai cittadini il sacrosanto diritto alla legittima difesa, una battaglia di civiltà votata a grandissima maggioranza! ??

Gepostet von Matteo Salvini am Donnerstag, 28. März 2019

Prima di essere pubblicata in Gazzetta Ufficiale ed entrare così in vigore, la legge dovrà passare al Quirinale. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha a disposizione 30 giorni di tempo per promulgarla.

Come cambia la legge: la difesa è “sempre” legittima

La principale novità della norma passata oggi al Senato è contenuta nell’art.1 che modifica il comma 2 dell’art.52 del codice penale. Il testo, inalterato anche nella nuova formulazione recita: “Non è punibile chi ha commesso il fatto, per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di una offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa“.

La novità sta nel fatto che, da oggi in poi, si considererà “sempre” sussistente il rapporto di proporzionalità tra difesa offesa. Inoltre, con l’aggiunta di un nuovo comma, viene ridefinito anche il concetto di offesa. Sarà infatti considerato “sempre in stato di legittima difesa” chi, nella sua abitazione, respinge un’intrusione messa in atto con “violenza o minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica”.

L’art 2 della nuova legge, aggiungendo un nuovo comma all’art. 55 del codice penale, esclude poi la punibilità per chi, valicando colposamente i limiti imposti dalla legge, agisce preda ad uno “stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo“.

Inoltre, l’art. 8 prevede l’estensione di un patrocinio gratuito per chiunque sia stato assolto, prosciolto, o il cui procedimento penale sia stato archiviato, per fatti commessi in condizioni di legittima difesa o di eccesso colposo di legittima difesa.

Reati contro il patrimonio: inasprimento delle pene

Accanto alla modifica degli articoli 52 e 55, il provvedimento voluto dalla Lega inasprisce le sanzioni per una serie di reati contro il patrimonio.

In particolare, si prevede un regime sanzionatorio più alto per i reati di violazione di domicilio, furto in abitazione e furto con strappo. Pene piiù severe anche in caso di alcune aggravanti, come la violenza o il possesso di armi e narcotici.

Legittima difesa: i dubbi della magistratura

Ad avere dubbi sulla costituzionalità della norma è l’Anm, l’Associazione nazionale dei magistrati. Per il presidente Francesco Minisci, la nuova legittima difesa “introduce concetti che poco hanno a che fare con il diritto. Prevede pericolosi automatismi e restringe gli spazi di valutazione dei magistrati, oltre a portare con sé grandi difficoltà di interpretazione: tutto ciò significa che tutti saranno meno garantiti“.

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L'autore: Emilia Missione

Giornalista professionista, classe '90. Ho lavorato a SkyTg24 e come public affairs consultant. Amo la politica, le parole e le gonne di tulle. Ma non in questo ordine.
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