Adempimento e inadempimento contrattuale: differenza e cosa significano

Pubblicato il 1 Aprile 2019 alle 16:10 Autore: Claudio Garau

Che cosa sono l’adempimento e l’inadempimento di un contratto e qual è la differenza tra questi due concetti del diritto civile.

Adempimento e inadempimento contrattuale differenza e cosa significano
Adempimento e inadempimento contrattuale: differenza e cosa significano

I contratti regolano una moltitudine di operazioni intercorrenti tra privati nella vita quotidiana. Basti pensare ai contratti di locazione, di compravendita, ai contratti assicurativi e bancari. Vediamo di seguito cosa la legge intende per adempimento e inadempimento di un contratto, in quanto essere consapevoli di cosa significano e di qual è la differenza, può essere utile a non incappare in situazioni spiacevoli.

Adempimento e inadempimento del contratto: che cosa sono?

Nella generalità dei contratti le parti sono, allo stesso tempo, debitrici e creditrici per le loro reciproche obbligazioni. Ad esempio nel contratto di vendita, chi vende è creditore del corrispettivo pattuito, ma è debitore dell’altra parte per la consegna della cosa venduta all’acquirente. Adempimento contrattuale significa appunto, per ciascuna parte del contratto, “esatta esecuzione“, da parte del debitore, della prestazione contenuto dell’obbligazione. Ne deriva automaticamente l’estinzione e quindi il venir meno dell’obbligazione e la liberazione del debitore, con contestuale soddisfazione del creditore.

Invece, l’inadempimento è definito come la mancata, ritardata o inesatta esecuzione dei doveri; che scaturiscono dalla firma di un qualsiasi tipo di contratto, da parte di uno dei contraenti. Un esempio assai diffuso è quello relativo al contratto di compravendita; in cui si verifica un inadempimento laddove colui che acquista rifiuti di pagare il prezzo deciso; oppure laddove il venditore consegna una cosa all’acquirente, con caratteristiche diverse da quelle originariamente oggetto del contratto.

Insomma, la differenza tra adempimento e inadempimento si gioca tutta sulla correttezza del contraente nel rispettare quelli che sono gli obblighi contrattuali. Ne consegue che la parte inadempiente avrà obblighi di risarcimento danni verso l’altra parte; a meno che non dimostri che l’inadempimento è impossibile a causa di fattore a lei non imputabile (deve trattarsi cioè di forza maggiore o caso fortuito).

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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