Pubblicato il 03/04/2019 Ultimo aggiornamento: 6 Aprile 2019 alle 17:38

Sondaggi elettorali del Termometro, il PD sopra il Movimento 5 Stelle

autore: Gianni Balduzzi
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Sondaggi elettorali del Termometro, il PD sopra il Movimento 5 Stelle

Ad alcune settimane di distanza come Termometro Politico siamo tornati a sondare l’opinione pubblica con una rilevazione CAWI su circa 4000 intervistati.

La Lega si conferma in testa con il 31,9%, tra l’altro in aumento rispetto al 31,5% precedente.

Ma la novità è il sorpasso del PD sul Movimento 5 Stelle. Il partito di Zingaretti cresce del 1,1% e raggiunge il 21,6%, mentre quello di Di Maio rimane fermo al 21,3%.

Forza Italia guadagna lo 0,9% e si porta quindi al 9,1%, mentre Fratelli d’Italia con il 4,6% si mantiene all’incirca sugli stessi livelli di prima.

Sono invece in calo in generale le altre forze. Più Europa è al 3,2%, ma era al 4,1% nel precedente sondaggio.

Le altre forze di sinistra come MDP, Verdi, Possibile risultano al 25, in calo di quasi un punto, mentre Sinistra Italiana e Rifondazione Comunista insieme a De Magistris sarebbero solo all’1,1% contro l’1,4% precedente.

In realtà il modo in cui si presenteranno questi partiti ancora non è chiaro. MDP potrebbe andare con il PD, Verdi e Possibile insieme da soli e le altre forze dovrebbero fare una lista di sinistra.

Stesso discorso che vale per Potere al Popolo, che risulta al 1,1%, in calo dal 1,4% di circa un mese fa.

A destra vi è da segnalare l’1,1% degli altri partiti di centrodestra, che però potrebbero presentarsi con Lega e Forza Italia il 26 maggio, il 0,4% del Popolo della Famiglia e lo 0,8% di Casapound. Gli ultimi due partiti dovrebbero raccogliere le firme per le europee e vi sono forti dubbi che non vi riescano.

L’1,8% infine voterebbe per altri partiti minori

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Sondaggi elettorali, il lavoro la priorità per gli italiani

Come la volta scorsa abbiamo chiesto agli italiani quali siano le loro priorità in vista delle elezioni europee.

E ancora una volta risulta essere il lavoro, l’occupazione, in cima alle preoccupazioni degli italiani. Almeno del 38% di questi.

Segue a distanza con il 19,2% la riforma dell’Unione Europea, sia nel senso di una maggiore che di una minore integrazione. A 18,7% vi è la crescita economica.

Sotto al 10% le altre priorità. Al 9,2% l’immigrazione, al 5,8% l’ambiente, solo al 2,3% l’istruzione e la scuola, al 2,2% la sicurezza nelle città, al 1,9% le pensioni e infine all’1,3% la sanità.

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Ma la cosa più interessante di questi sondaggi elettorali è osservare come hanno votato gli elettori dei principali partiti.

Quelli di PD e Lega sono i più interessati al tema del lavoro. Il 43% e il 42% di loro lo mette in testa. Come fa anche il 34,9% dei pentastellati. Per quelli di Forza Italia invece prevale come priorità la crescita economica.

Gli elettori del Movimento 5 Stelle sono anche i più interessati alla riforma della UE. Per il 25,8% di loro è il tema più importante.

L’immigrazione è scelta molto di più dai leghisti, per il 16,7% dei quali è la priorità principale, che dagli altri elettori.

Differenze sostanziali anche sugli altri temi. Per esempio sempre i leghisti sono più interessati alla sicurezza nelle città, importantissima per il 4,6% di loro.

Tra quelli del M5S invece il 5,3% sceglie le pensioni, quasi ignorate dagli altri elettori.

Tra i temi minori spicca infine l’ambiente, che gli elettori di M5S e PD ritengono molto più prioritario di quelli di Lega e Forza Italia

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Autore: Gianni Balduzzi

Editorialista di Termometro Politico, esperto e appassionato di economia, cattolico- liberale, da sempre appassionato di politica ma senza mai prenderla troppo seriamente. "Mai troppo zelo", diceva il grande Talleyrand. Su Twitter è @Iannis2003
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