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Decreto ricetta elettronica veterinaria obbligatoria: articoli e cosa dice

Decreto ricetta elettronica veterinaria obbligatoria, articoli e cosa dice
Decreto ricetta elettronica veterinaria obbligatoria: articoli e cosa dice

La vigilia di Pasqua ha portato innovazioni nel campo della sanità animale: dal 16 aprile anche in veterinaria scatta l’obbligo della ricetta elettronica, per ora un unicum in Europa. Ciò rientra in quanto pianificato dal contratto di governo, che vuole andare verso una piena digitalizzazione della pubblica amministrazione.

Gli obbiettivi del provvedimento

Il nuovo provvedimento, dovrebbe portare ad una maggiore sicurezza alimentare, ad uno snellimento degli iter burocratici oltre ad un ingente risparmio di spesa. Come spiega il Direttore generale della Sanità animale e farmaci veterinari del Ministero della Salute, Silvio Borrello, la ricetta elettronica obbligatoria farà infatti risparmiare circa 60 milioni di euro all’anno. Per quanto riguarda la sicurezza alimentare è senz’altro un buona notizia, visto che l’OMS stima che nel 2050 l’antimicrobico-resistenza porterà a 2,4 milioni di morti nell’aria OCSE con un impatto sull’economia di circa 3,5 miliardi di dollari all’anno.

I contenuti del decreto ricetta elettronica veterinaria

Il decreto attua due direttive del 1990 e del 2001, modificando il decreto legislativo n. 193 del 2006.

All’art. 89 del decreto legislativo viene disciplinato il sistema informativo per la tracciabilità dei medicinali veterinari e dei mangimi medicati nella catena distributiva. Ciò attraverso l’integrazione con lo stesso sistema previsto per i farmaci ad uso umano (art. 40 della legge n. 39 del 2002).

Cosa ha detto il Ministro della Salute

La strada da fare è ancora molta e la mia attenzione è costantemente rivolta al problema. L’uso prudente e responsabile degli antibiotici rappresenta la principale arma per contrastare la diffusione di batteri resistenti e la ricetta veterinaria elettronica permette di valutarlo registrando il consumo reale e tracciando ogni anello della filiera” ha dichiarato Giulia Grillo,
Ministro della Salute.

Il ministro ha poi affermato: “Un passo fondamentale nella strategia di lotta all’antibiotico-resistenza, oltre a rappresentare uno strumento di trasparenza nella filiera dei farmaci per gli allevamenti. Come medico sono pienamente consapevole della gravità del fenomeno che ogni giorno di più assume le dimensioni di una minaccia globale per la salute pubblica, amplificata dall’uso inappropriato degli antibiotici”.

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ultima modifica: martedì, 23 Aprile 2019