Pubblicato il 03/05/2019 Ultimo aggiornamento: 5 Maggio 2019 alle 17:01

Elezioni europee 2019: come cambiano le linee guida Facebook per gli utenti

autore: Guglielmo Sano
Elezioni europee 2019: come cambiano le linee guida Facebook per gli utenti

In vista delle elezioni europee Facebook annuncia maggiore trasparenza rispetto agli annunci pubblicitari e politici.

Elezioni europee 2019: Facebook annuncia maggiore trasparenza

A precisare i termini dell’operazione è stato lo stesso Product Manager di Facebook Satwik Shukla; in pratica, chi vorrà diffondere un’inserzione pubblicitaria a pagamento dovrà iscriversi a una specifica piattaforma. Quest’ultima si chiamerà AdLibrary: in essa saranno riuniti tutti gli annunci che rispondono ad alcune specifiche condizioni.

Per esempio, chi pubblica il messaggio a pagamento dovrà essere della stessa nazionalità del pubblico a cui lo spot è indirizzato. In teoria, ciò serve a evitare ingerenze “straniere” sul voto, tuttavia molti ritengono che per evitare il paletto basti affidarsi a un prestanome.

La banca dati degli annunci pubblicitari potrà essere consultata da chiunque, anche da chi non ha un profilo Facebook. Le informazioni contenute in AdLibrary riguarderanno le visualizzazioni dell’annuncio, i costi, le valutazioni del servizio. D’altra parte, oltre a data di creazione, paese di provenienza e consistenza degli investimenti relativi all’annuncio, sarà anche possibile segnalare eventuali comportamenti ritenuti scorretti.

Ancora più importante sul fronte trasparenza, però, il fatto che le inserzioni politiche pubblicate su Facebook e Instagram, saranno chiaramente etichettate. Sostanzialmente, ogni annuncio elettorale presenterà un badge e una didascalia in cui sarà indicato il nome dell’inserzionista.

Elezioni europee 2019: “modifiche non fermeranno gli abusi”

Richard Allan, vice presidente della Public Policy di Facebook, ha commentato con soddisfazione il varo della nuova procedura: “porterà a una maggiore responsabilità nel tempo, non solo per Facebook ma anche per gli inserzionisti”.

D’altro canto, le modifiche “non impediranno completamente gli abusi” anche se “aiuteranno a prevenire interferenze future su Facebook nelle elezioni”. La società di Menlo Park, come Google e Twitter, ha cambiato la propria politica sulle inserzioni su invito della Commissione Europea che nei mesi scorsi ha elaborato un codice di condotta per i giganti del web riguardante proprio il rapporto tra annunci elettorali e fake news.

Autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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