Prelievo forzoso: revoca dal creditore, si può ottenere?

Pubblicato il 9 Maggio 2019 alle 13:31 Autore: Claudio Garau

Che cosa dice la legge in merito all’eventualità per la quale un creditore voglia revocare il prelievo forzoso operato dal debitore?

Prelievo forzoso: revoca dal creditore, si può ottenere?
Prelievo forzoso: revoca dal creditore, si può ottenere?

Di seguito vediamo di rispondere ad un quesito che con facilità si potrebbe presentare nella realtà quotidiana. Facciamo riferimento ai casi in cui un correntista debitore, al fine di impedire che il creditore avvii il pignoramento verso le somme tenute in deposito in banca, intenda svuotare il proprio conto attraverso un’operazione di prelievo. Vediamo che risposte dà la legge in merito e se il creditore può tutelarsi da questi comportamenti non cristallini del debitore.

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Prelievo forzoso: che cosa dice la legge?

Per rispondere alla questione accennata sopra, occorre richiamare il concetto di azione revocatoria: esso è un particolare strumento di tutela con il quale il creditore può citare in giudizio il debitore, nelle circostanze in cui quest’ultimo effettui la cessione di uno o più beni, allo scopo di sottrarli alla procedura di pignoramento. Ora, con riferimento al caso in esame del prelievo forzoso, è da segnalare che l’azione revocatoria può essere validamente utilizzata laddove ci sia il rischio dell’impoverimento del patrimonio del debitore e pertanto in casi come quelli di una vendita o di una donazione di uno o più beni.

Essa è mirata, in sostanza, ad evitare il trasferimento di proprietà per sottrarre i beni al pignoramento. Invece, nell’ipotesi di prelievo forzoso dal conto corrente, il denaro rimane comunque nella proprietà e disponibilità del debitore, che piuttosto ne sposta la semplice collocazione fisica (magari tenendoli in cassaforte nella propria casa). In altri termini, lo svuotamento del conto – in sé – non è mai soggetto ad azione revocatoria.

Però il creditore potrà comunque tutelarsi e, se ritenuto opportuno, procedere all’espropriazione dei soldi prelevati con prelievo forzoso (e tenuti in casa), attraverso il pignoramento in appartamento, tramite ufficiale giudiziario. Se ti interessa saperne di più sul pignoramento della pensione, clicca qui.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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