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Sondaggi elettorali Tp-La7 europee 2019: “Tutto dipenderà dall’affluenza”

Sondaggi elettorali Tp-La7 europee 2019
Sondaggi elettorali Tp-La7 europee 2019: “Tutto dipenderà dall’affluenza”

Il fondatore di Termometro Politico Gianluca Borrelli è stato ospite da Andrea Pancani nella puntata di Coffee Break del 10 maggio 2019 su La7. In poco più di un’ora si sono trattati diversi temi, tra cui anche i sondaggi politici in vista delle elezioni europee, prima del blackout sulle rilevazioni (in Italia si voterà domenica 26 maggio, clicca qui per tutti gli approfondimenti). Gli altri ospiti in studio: Susanna Ceccardi (Lega), Fabrizio Ferrandelli (+Europa), Marco Furfaro (PD – Futura), Gaetano Pedullà (direttore di LaNotizia), Laura Ravetto (Forza Italia). Tra i temi trattati, oltre agli ultimi sondaggi elettorali, anche la questione dell’estromissione della casa editrice Altaforte dal Salone del Libro di Torino.

Sondaggi elettorali: dove si collocano e come s’identificano gli elettori?

Scenderà il sipario sui sondaggi politici a due settimane dal voto delle europee 2019 e oggi venerdì 10 maggio è l’occasione ideale per fare il punto della situazione sulle intenzioni di voto degli elettori. Prima di segnalare gli eventuali cambiamenti umorali degli elettori negli ultimi giorni, e prendendo come riferimento le griglie politiche (sinistra, centro, destra), Termometro Politico ha fatto una domanda ai suoi lettori già politicamente schierati. Dove si autocollocano da un punto di vista ideologico da sinistra a destra e come s’identificano? I risultati emersi sono significativi per capire anche dove pende maggiormente il bilancino dell’elettore-tipo di un partito.

“Gli elettori della Lega si identificano molto a destra”, spiega Borrelli, mentre “quelli di Fratelli d’Italia sembrano leggermente più a destra” dei leghisti. Tuttavia, dalle domande poste agli elettori, “risulta che la Lega è più sovranista di Fratelli d’Italia. Gli elettori FdI sembrano più favorevoli all’Europa rispetto agli elettori della Lega e perfino quelli del M5S sembrano più sovranisti”. La ragione di questo dato potrebbe derivare dalla provenienza originaria di alcuni elettori FdI interrogati, presumibilmente ex sostenitori di Futuro e Libertà per l’Italia, il partito presieduto da Fini dopo la separazione dal Pdl.

Sondaggi elettorali: chi si colloca agli estremi?

L’autocollocazione ideologica dell’elettorato è significativa per capire da che parte pende il Paese. Alla domanda “Dove si colloca sull’asse destra-sinistra?”, laddove 1 equivale a estrema sinistra e 10 equivale a estrema destra, il 44,7% degli elettori leghisti ha risposto 8; una percentuale pressoché identica quella rilevata per Fratelli d’Italia, seppur in tono leggermente minore (44,4%). Dalla parte opposta troviamo invece il PD, in cui il 34,1% del campione ha risposto 3. Considerando dunque il baricentro elettorale dei vari partiti e raffrontando le varie percentuali analizzate, si scopre come la tendenza umorale dell’elettorato campionato sia attualmente più spostata verso destra.

sondaggi elettorali

Curiosando tra gli estremi, può essere interessante notare le percentuali di elettori spostati verso l’estrema destra appartengano a Fratelli d’Italia (11,6%), Lega (9,2%) e Forza Italia (7,7%). Gli elettori che s’identificano con l’ala più estrema della sinistra, invece, si annoverano ovviamente ne La Sinistra (il 26% ha risposto 1 e il 41,1% ha risposto 2), nel M5S (5,3%) e nel PD (2%).

Sondaggi elettorali: M5S e +Europa più centristi

“Poi abbiamo Forza Italia, con gli elettori che si autoidentificano verso il centro (25,4%). E al tempo stesso anche i sostenitori del Movimento 5 Stelle si autoidentificano maggiormente con il Centro (38,6%), ma la cosa più curiosa è che il risultato registrato per il M5S è quasi coincidente con quello di +Europa (36,2%). Una coincidenza curiosa perché in realtà i due partiti non potrebbero essere più diversi”. Infine il PD che pare collocarsi “più a sinistra di quanto s’immagini”. Visto che il campione intervistato è quello elettorale può essere significativo anche l’impressione che deriva dall’eco social, dove “le persone di estrema sinistra parlano del PD come un partito di destra”.

Ultimi sondaggi elettorali europee 2019: le tendenze

Il secondo punto importante trattato è quello dei sondaggi delle ultime ore, che hanno evidenziato un calo della Lega, una ripresa del M5S e una stabilità del Partito Democratico. “Noi di Termometro Politico abbiamo un po’ anticipato queste tendenze, visto che ci siamo accorti per primi che la Lega stava scendendo e che il Movimento 5 Stelle stava tenendo” (per consultare gli ultimi Minority Report e confronti tra rilevazioni, vi invitiamo a cliccare qui e qui).

Sondaggi elettorali europee 2019: “Tutto dipenderà dall’affluenza”

L’editore elenca poi alcune domande chiave fondamentali che emergeranno dalle europee anche in ottica nazionale. “La Lega riuscirà a superare il 30%? Chi ci sarà al secondo posto tra Movimento 5 Stelle e PD? Ce la farà Forza Italia a superare il 10%? E, infine, chi riuscirà a superare il 4%?”. Una precisazione va però fatta, perché l’esito delle europee dipenderà da un fattore chiave ben preciso: l’affluenza. “Tutto dipenderà dall’affluenza”, spiega Borrelli, “ovvero da quanto saranno capaci i leader dei partiti di portare al voto i propri elettori”.

Ultimi sondaggi elettorali europee 2019: il peso degli indecisi

Viene dunque mostrato l’ultimo sondaggio (che, oltre a vedere la grafica soprastante, potete leggere in maniera più approfondita in questo articolo) eseguito da Termometro Politico per Coffee Break. Nonostante i risultati in evidenza “mancano ancora le ultime 2 settimane che sono quelle più decisive. Attualmente c’è una percentuale di indecisi molto alta, anche perché le elezioni europee non sono così sentite come le politiche e il rischio è di arrivare all’ultimo momento senza sapere ancora chi votare”.

Sondaggi elettorali Tp-La7 europee 2019 intenzioni di voto

Sondaggi elettorali: i leader politici preferiti dagli elettori

Le ultime risposte rilevate da Termometro Politico riguardano le preferenze degli elettori nei confronti della leadership politica. Anche in questo caso emergono risultati piuttosto significativi. “Salvini è molto forte, perché è l’unico che mantiene la sua base elettorale”, commenta Borrelli. “Tutti quanti gli altri perdono un pochino, ma Di Maio copre quasi tutto quello che è il consenso del M5S. Quelli più allergici alla leadership sono quelli del PD, perché sembrano sempre contrari all’uomo solo al comando. La notizia più interessante è Berlusconi al 5,5%, dato che rileva come il Cavaliere non abbia più la forza attrattiva di una volta. Invece Meloni è in linea con i consensi del suo partito. Poi c’è anche da rilevare una percentuale molto alta che dice che non vorrebbe nessuno di questi”.

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“I temi social non interessano alla gente comune”

Una chiosa sul tema di questi giorni, ovvero dall’esclusione della casa editrice Altaforte dal Salone del Libro di Torino. “Questi temi che accendono molto gli addetti ai lavori non interessano alla gente comune. Questo avviene anche in America: c’è anche uno studio del New York Times che ha rilevato come le polemiche e il caos che si generano sui social su certi avvenimenti non interessino alla gente reale”.

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ultima modifica: venerdì, 10 Maggio 2019