Pubblicato il 27/05/2019 Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2019 alle 20:25

Risultati elezioni europee, come è andata in Europa

autore: Gianni Balduzzi
risultati elezioni europee
Risultati elezioni europee, come è andata in Europa

Dopo la maratona elettorale italiana appare evidente che nel nostro Paese le elezioni europee hanno avuto un solo vincitore, Matteo Salvini. Risultati elezioni europee: ma come è andata negli altri Paesi che hanno scelto i propri rappresentanti nel Parlamento Europeo?

Innanzitutto dobbiamo sottolineare un dato rilevante, quello dell’affluenza. Che appare in aumento un po’ ovunque.

Non in Italia. Ma cresce invece molto in Spagna, in Germania, in Austria, in Romania, Ungheria, Polonia. In generale aumenta in 22 Paesi su 28, segnando un record degli ultimi 20 anni.

Cosa hanno dunque votato coloro che sono andati alle urne? Il panorama dei seggi è molto articolato.

Il primo gruppo rimane quello dei popolari, con 179 seggi contro i 217 del 2014. I socialisti sono 150, e perdono in proporzione di più, ne avevano 186.

Guadagnano consensi i liberali, passando da 68 a 107 seggi, e i Verdi, che vanno da 52 a 70.

Vi è poi la sinistra radicale, che subisce un serio ridimensionamento, avrebbe ora 38 deputati, contro i 52 di un tempo.

Su gli euroscettici, che hanno 56 seggi contro 41, e la destra del ENF, da 37 a 58. In parte a spese dei Conservatori, che da 76 seggi calano a 58.

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Risultati elezioni europee, dove hanno preso i voti i partiti europei

I dati visti sopra sono un riassunto a livello europeo. Ma dove il PPE o il PSE prendono più voti e seggi?

Il PPE va oltre il 30% nell’Europa centro-orientale. Dalla Germania alla Polonia, all’Ungheria, alla Grecia. Ma anche in Irlanda e Portogallo. È debole in Italia (con Forza Italia) e Francia, dove rappresenta meno del 10% ed è calato rispetto alle precedenti elezioni. È comunque un gruppo composito, che riunisce Orban e Merkel

I socialisti sono forti in Spagna e Portogallo e in Romania. Vanno discretamente in Italia, Austria, Ungheria, Slovacchia, Croazia, Svezia, ma sono debolissimi in Francia e Polonia.

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I liberali vanno benissimo in Danimarca ed Estonia, bene in Francia, Regno Unito, Paesi Bassi, Finlandia, crescendo un po’ ovunque, ma non in Italia, Polonia, e men che meno in Italia. Il nostro Paese rimane uno dei pochissimi Paesi senza rappresentanza liberale. Molti di più i Paesi senza Verdi. Soprattutto a Est. Hanno buoni risultati invece negli Stati più ricchi, Germania, Francia, Regno Unito, Benelux.

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I partiti populisti e di destra in realtà sono molto concentrati in pochi Paesi. Dove hanno risultati ampi che non vengono duplicati altrove. Per esempio metà dei 58 seggi dell’ENF verrà probabilmente dall’Italia, tramite la Lega. Il resto dalla Francia, dall’Austria e poco altro. I 56 dell’EFD si originano dal Regno Unito, il Brexit party, dalla Germania (Afd) e dall’Italia (M5S).

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Nel complesso i populisti e i nazionalisti non sfondano, ma PPE e PSE dovranno cercare nuove alleanze, probabilmente presso i liberali, per avere una maggioranza all’interno dell’europarlamento

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Autore: Gianni Balduzzi

Editorialista di Termometro Politico, esperto e appassionato di economia, cattolico- liberale, da sempre appassionato di politica ma senza mai prenderla troppo seriamente. "Mai troppo zelo", diceva il grande Talleyrand. Su Twitter è @Iannis2003
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