Il giudice meschino: trama, cast e curiosità del film con Luca Zingaretti

Pubblicato il 30 Maggio 2019 alle 14:19 Autore: Adriana Moraldo

Il giudice meschino: la trama, il cast e le curiosità del film che andrà in onda stasera 30 maggio 2019 alle 21.25 su Rai 1.

Il giudice meschino: trama, cast e curiosità del film con Luca Zingaretti
Il giudice meschino: trama, cast e curiosità del film con Luca Zingaretti

Stasera 30 maggio 2019 alle 21.25 su Rai 1 andrà in onda Il giudice meschino. La miniserie televisiva in due puntate del 2014 è stata diretta da Carlo Carlei, regista noto al grande pubblico soprattutto per Romeo and Juliet, Ferrari, Fuga per la libertà- L’aviatore, I bastardi di Pizzofalcone e Il confine.

La fiction racconta la coraggiosa storia di un uomo determinato a scoprire tutta la verità su i traffici illeciti della criminalità organizzata. Ma qual è la sinossi de Il giudice meschino?

Il giudice meschino: la trama

Protagonista de Il giudice meschino è Alberto Lenzi, pubblico ministero di Reggio Calabria. L’uomo, separato e con un figlio di 8 anni di nome Enrico verso il quale però non nutre nessun particolare sentimento d’affetto, non si dedica al lavoro con grande passione. Proprio a causa della sua indolenza, Lenzi si è guadagnato una pessima fama che tuttavia non sembra sconvolgere il suo animo. Alberto, che ha una relazione con il maresciallo dei Carabinieri Marina Rossi, trascorre le sue giornate occupandosi di cose ben diverse dal suo lavoro ma un drammatico evento sconvolgerà la sua vita per sempre. Un giorno infatti Giorgio Maremmi, collega e caro amico di Alberto, viene ucciso da due sicari. L’agguato, avvenuto subito dopo una requisitoria pronunciata da Maremmi contro l’esponente della ‘ndrangheta Francesco Manto, sconvolge Lenzi che si sveglia dal circolo vizioso di pigrizia e torpore degli ultimi anni.

Determinato a scoprire chi ha assassinato l’amico, il giudice meschino inizia le indagini partendo proprio dalla requisitoria di Giorgio che sembra essere il movente dell’omicidio. Durante le indagini, inaspettatamente l’uomo viene aiutato da Don Mico Rota, boss dell’antica criminalità organizzata che non condivide il comportamento della nuova ‘ndrangheta. Lenzi scopre che il collega in realtà stava investigando su di un traffico di rifiuti tossici e nucleari sotterrati in Calabria e che tante sono le persone coinvolte in questo pericoloso giro. Riuscirà a scoprire la verità il giudice meschino?

Il giudice meschino: il cast

Protagonista del film è Luca Zingaretti che veste i panni del procuratore Alberto Lenzi mentre Luisa Ranieri è il maresciallo Marina Rossi. Andrea Tidona è il procuratore capo Giacomo Fiesole, Domenico Centamore è Francesco Manto e Roberto D’Alessandro interpreta Antonio Manto. Hanno partecipato alla fiction anche Maurizio Marchetti nel ruolo di don Mico Rota, Gioele Dix in quello di Giorgio Maremmi e Paolo Briguglia nella parte di Pasquale Rezza.

Inoltre Eleonora Sergio è la signora Pisano, Paola Lavini intepreta la moglie di Antonio Manto e Massimiliano Buzzanca è il medico di contrada Aricò. Completano il cast de Il giudice meschino Gaetano Bruno nei panni di Lucio, Orio Scaduto in quelli di Luciano e Massimo De Lorenzo nella parte del compagno dell’ex moglie di Lenzi.

Curiosità del film con Luca Zingaretti

Forse non tutti sanno che Il giudice meschino è tratto dall’omonimo romanzo di Mimmo Gangemi pubblicato nel 2009. La miniserie televisiva è stata prodotta dalla Rai Fiction e Italian International Film mentre la sceneggiatura è a cura di Giancarlo De Cataldo.

Infine Il giudice meschino è andato in onda la prima volta il 3 e 4 marzo 2014 registrando ottimi risultati d’ascolto.

Segui Termometro Politico su Google News

Hai suggerimenti o correzioni da proporre?
Scrivici a
redazione@termometropolitico.it

L'autore: Adriana Moraldo

Laureanda in Lettere Moderne è appassionata di cinema, letteratura e musica. Collabora con Termometro Politico da ottobre 2018. Attualmente si occupa della sezione Termometro Quotidiano e scrive articoli di tempo libero, spettacolo, cinema e televisione.
Tutti gli articoli di Adriana Moraldo →