02/06/2019

Manifestazione pensioni Roma, sindacati chiedono risposte al governo

Manifestazione pensioni
Manifestazione pensioni Roma, sindacati chiedono risposte al governo

Al grido di “dateci retta” i pensionati italiani scendono in piazza dopo 15 anni di assenza. Oltre 100.000 ex lavoratori, in treno e con decine di autobus provenienti da tutta Italia, si sono riversati sabato 1 giugno in piazza San Giovanni a Roma, per protestare contro le politiche del governo. La prima tappa di un percorso di mobilitazione, sostenuto da Cgil, Cisl e Uil, che porterà la contestazione in tutta Italia fino alla fine del mese.

A finire nel mirino è il nuovo meccanismo di rivalutazione delle pensioni varato dall’esecutivo che, secondo gli organizzatori, toglierà risorse ai pensionati italiani per 3,5 miliardi di euro nei prossimi tre anni.

“Basta togliere ai poveri per dare ai poveri: questo è un comportamento da Robin Hood geneticamente modificato”, ha detto il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo.

Che i problemi dei pensionati siamo strettamente legati alla difficile congiuntura economica in cui vive il nostro paese lo sottolinea la numero uno della Cisl Anna Maria Furlan. “La certezza oggi è che il Paese è a crescita zero, il tema vero è come si fa a crescere, con quali investimenti. Meno risse e più contenuti: pensino davvero agli italiani e non solo ai loro equilibri interni”.

I sindacati annunciano battaglia e avvisano che se il governo non vorrei ascoltare la loro protesta valuteranno tutte le azioni necessarie.  “È chiaro che se il governo non ci ascolta e va avanti a fare una legge di bilancio che va in un’altra direzione insieme a Cisl e Uil valuteremo tutte le iniziative necessarie senza escludere nulla – dice il segretario generale della Cgil Maurizio Landini-. Il Governo deve decidere a giugno e non dopo se vuole confronto con le parti sociali e in base a questo valuteremo”

Manifestazione pensioni Roma: “Pronti allo sciopero dei nonni”

Tra le iniziative discusse dalla piazza anche l’ipotesi di uno sciopero dei nonni. Una giornata in cui, spiega Landini, i nonni di tutto il paese si rifiutano di aiutare le famiglie in modo da far emergere il loro apporto quotidiano al Paese. Secondo il segretario generale della Cgil, infatti, il valore economico e sociale di tanti pensionati viene sottovalutato mentre fornisco o un servizio indispensabile per sopperire alla mancanza di servizi statali.

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