Legge 104 e tassa di soggiorno 2019: come non pagarla coi disabili

Pubblicato il 14 Giugno 2019 alle 18:50 Autore: Giuseppe Spadaro

Legge 104 e tassa di soggiorno 2019: cosa è l’imposta di soggiorno, quali sono le categorie solitamente esentate e quali documenti bisogna esibire.

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Legge 104 e tassa di soggiorno 2019: come non pagarla coi disabili

Spesso dalle nostre pagine vi parliamo delle esenzioni a cui hanno diritto i disabili e coloro che beneficiano della legge 104. Oltre alle esenzioni per il canone Rai o per il bollo auto, in molti comuni italiani in cui è presente la cosiddetta tassa di soggiorno, disabili e accompagnatori hanno diritto alla esenzione.

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La tassa di soggiorno esiste in moltissime città italiane e del mondo. Nel nostro Paese è stata avviata dal 2011 con la legge sul Federalismo fiscale. La imposta di soggiorno è oggetto dell’articolo 4 del Decreto Legislativo n. 23 del 14 marzo 2011. Sia l’importo che i dettagli relativamente al regolamento e alle esenzioni sono stabilite dai singoli Comuni. Sono in tal senso variabili sia gli importi (sino ad un massimo di 5 euro) che le modalità di applicazione.

A cosa servono i fondi della tassa di soggiorno

Le cifre vanno da 1 euro sino a importi che possono raggiungere, come detto, anche i 5 euro, da riconoscere per ogni giorno di soggiorno e per ogni persona. Si tratta di cifre da corrispondere, normalmente, con i costi dell’alloggio. Pertanto sono i gestori o proprietari di hotel e/o B& B che riscuotono tali cifre destinate al Comune di appartenenza. Con i fondi che arrivano dalla tassa di soggiorno i Comuni finanziano interventi in materia di turismo, ivi compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali. Opere che generale che migliorano le condizioni della città e contribuiscono a migliorare in generale la ricettività dei luoghi.

Legge 104 ed esenzioni tassa di soggiorno

Ci sono tuttavia categorie normalmente esentate dal pagamento di tale tassa di soggiorno. Vediamo quali sono:

  • residenti;
  • bambini;
  • universitari fuori sede;
  • disabili e accompagnatori;
  • malati e i congiunti di chi è ricoverato in strutture sanitarie;
  • militari e Polizia;
  • autisti di autobus e accompagnatori turistici;
  • chi pernotta negli ostelli della gioventù.

Per richiedere l’esenzione bisogna presentare apposita certificazione medica attestante le generalità del malato o del degente ed il periodo di riferimento delle prestazioni sanitarie o del ricovero. Inoltre l’accompagnatore dovrà dichiarare che il soggiorno presso la struttura ricettiva è finalizzato alla assistenza sanitaria nei confronti del soggetto degente.

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L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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